sabato 3 ottobre 2015

Madrid, Monasterio de San Lorenzo de El Escorial,Valle de los Caìdos e Toledo!!

Tante cose sono state scritte e dette della bellissima Madrid: in questo mio diario di viaggio proverò anch’io a raccontarvi in che modo questa splendida Capitale Europea mi abbia affascinata.
Partiti da Malpensa con un volo Iberia Airlines  abbiamo trascorso una settimana a Madrid: siamo stati in Aprile, ma nonostante fosse già primavera, il clima era ancora molto freddo! 
Per fortuna abbiamo la buona abitudine di consultare sempre le previsioni meteo relative al  paese di destinazione almeno un paio di giorni prima della nostra partenza: così, eccoci arrivati nella capitale spagnola muniti di piumini, felpe e maglioni pesanti.
Infatti siamo stati benissimo in “tenuta invernale”, in quanto vento, freddo e pioggia non sono mancati durante la nostra vacanza!!
Alloggiamo all’ “Hotel Atlantico”: si trova nel cuore pulsante di Madrid,ovvero la Gran Via, a due passi da Plaza Callao, centro nevralgico da cui partono stradine piene di bar, ristoranti, negozi e centri commerciali!
La zona è sempre molto animata, ma le stanze sono perfettamente insonorizzate.
Hotel pulitissimo, camere spaziose, con ogni comfort ( ad esempio ciabattine, trousse da viaggio con spazzolino da denti, set cucito, pettine, bagno schiuma, shampoo....). 
Camere senza moquette (che bello!!) e bagno con bidet.
Hotel di lusso, ma ad un prezzo decisamente vantaggioso: compresa un’ ottima ed abbondante colazione.

Staff sempre gentile,disponibile e molto simpatico. 
Da non perdere una visita all'ultimo piano dove si trova una grande terrazza dalla quale si puo' vedere Madrid!!
Fermata metro a pochi passi dall'hotel, che comunque si trova già in pieno centro!!
 Insomma, il nostro primo impatto è più che positivo: decidiamo di addentrarci nel dedalo di viuzze che circonda Plaza Callao. 
Un bel centro commerciale che vale la pena visitare è il famosissimo 
“El Corte Ingles”: si tratta di una catena di centri commerciali sparsa in tutta la Spagna. Enorme, ben fornito, potrete trovare di tutto e di più!!
All'ingresso troverete la descrizione dettagliata di tutto ciò che offre il centro commerciale, piano per piano.
Di solito al piano terra è posizionato un supermercatino dove si trova di tutto!
Ci sono centri che ospitano anche negozi importanti come Burberry, Dior, Prada, L. Vuitton ecc...ecc....
Se capitate dalle parti di Plaza Callao, non lasciatevi sfuggire la 

"Gourmet Experience" all'ultimo piano: un'isola felice per veri gourmand!! Non a buon mercato, ma ne vale la pena!
Chioschetti con differenti tipi di cibo, bar, ristorantini si apriranno davanti a voi risvegliando i vostri sensi!!
Ambiente intimo, chic, atmosfera meravigliosa, frequentato da bella gente. Perchè non lasciarsi tentare?

Attenzione all'orologio: il centro commerciale chiude alle 22!!
Al nono piano c'è lo spazio “Gourmet”, dove si trovano un sacco di chioschetti/ barettini invitanti ed un supermercato con specialità che appagano i sensi!
L'atmosfera è molto intima, ambiente con luci soffuse e bella gente: ogni punto di ristorazione offre le sue specialità e vale davvero la pena di provare ogni cosa.

Noi ci siamo soffermati da “Hamburguesa Nostra”, affascinati da come i cuochi cucinavano gli hamburger, dalla presentazione e dal menù, che offre ben 30 tipi differenti di carni e gusti da accompagnare con diversi tipi di salse e di panini.
Hamburger squisito e sano, personale cordialissimo.
Consigliatissimo....per un'ottima alternativa alle solite catene di fast food che offrono i soliti hamburger.

Visto che siamo in tema di cibo, mi permetto di consigliarvi un po’ di posti dove mangiare bene a Madrid: sono naturalmente luoghi che abbiamo provato noi stessi. Penso sia importante fornire dettagli relativi al discorso “pranzo/cena”: noi italiani siamo famosi in tutto il mondo per la nostra cucina e non è facile adattarsi all’estero.
Una valida alternativa ai soliti Mc Donald’s, Burger King e via discorrendo è “Pans y company”: offre panini freschi con prodotti altrettanto freschi,leggeri e di qualità. Menù di vario tipo e prezzi contenuti. Da sperimentare!
Un bocadillo in pausa pranzo è sempre la scelta giusta e la più veloce per ripartire alla scoperta della città!!
Non potete perdervi il Mercado San Miguel se siete a Madrid: si trova al coperto e ci sono tantissimi chioschetti con diverse specialità da assaggiare!Tapas, specialità madrilene come il cocido, pesce, frutta, verdura, dolci di ogni forma e tipo, cerveza, sangria, tinto e blanco, tortillas....perfino tapas con burrata che sembrano pasticcini!!Insomma, la scelta è veramente ampia, menù ricco per tutti i gusti, ed è una gioia sia per i sensi che per la vista...un po' meno per il portafoglio visto che non è un posto economico....ma ne vale assolutamente la pena, poiché il cibo è di qualità e freschissimo.Merita una visita!!
 Luogo sempre affollatissimo sia a pranzo che a cena...assicuratevi quindi di riuscire a conquistarvi un posto a sedere per gustarvi al meglio questo mercado! Noi abbiamo quasi sempre pranzato al Mercado e ci siamo sempre trovati benissimo. 
Se dopo aver sperimentato ogni piatto della cucina madrilena sentiste la necessità di ritornare alle origini, voglio consigliarvi due ristoranti italiani di qualità: il “Grazie Mille” e la “Trattoria Malatesta”. 
Devo dire che il  “Grazie Mille” è un ristorante che merita VERAMENTE la buona pubblicità di cui gode perché si mangia benissimo!
Il personale è squisito,gentile,simpatico ed attento.
C'è la possibilità di seguire programmi della tv italiana (hanno SKY) e quindi le partite di calcio.
Noi abbiamo mangiato un ottimo antipasto composto da arancini e bruschette, un riso alla pescatora divino con pesce freschissimo, spaghetti alla siciliana, cannoli siciliani e profiteroles. Cucina sublime, prezzi giusti.
Si trova in una posizione centrale, quindi perchè lasciarselo scappare se avete voglia di mangiare italiano?Vi assicuro che dopo qualche giorno di tapas, cocido, tortillas vi verrà voglia di prelibatezze italiane....e qui è tutto freschissimo!!!Proprio come a casa.
La “Trattoria Malatesta” rappresenta un’altra ottima alternativa al cibo madrileno: il ristorante è molto carino, si trova vicino alla famosa  
(per noi sopravvalutata) “Chocolateria S. Gines”   
(vicino alla Chiesa di S.Gines). La cucina è ottima. Menù in italiano, piatti della tradizione del nostro Sud, cibo freschissimo e di qualità.
Pasta, gnocchi, ravioli e sughi fatti in casa, sembra proprio di mangiare in Italia!Pizza ottima, cucinata da un napoletano doc!!Staff molto cordiale e simpatico. Merita davvero un pranzo ed una cena.
Riguardo alla “Chocolateria S. Gines”che dirvi....a noi non ha entusiasmato granchè!
Incuriositi dalle buone recensioni e dalla folla che faceva sempre la fila davanti a questo locale, abbiamo deciso di sperimentare questi  churros con cioccolata resi famosi da questa Chocolateria,che si trova in una stradina accanto alla bella chiesa di S. Gines.
Il posto non ci è sembrato granché: locale piuttosto sporco e trasandato, personale poco cortese.
Certo, la sua fama lo precede ed è difficile trovare un posto per sedersi in quanto è sempre affollatissimo!!
I Churros, che assomigliano a krumironi lunghi, sono fritti e pesanti ed a noi non sono piaciuti per niente, mentre la cioccolata era squisita.

Sono nettamente superiori i dolci che potete trovare in una qualsiasi pasticceria del centro di Madrid o al Mercado S. Miguel!!
Una trattoria tipicamente spagnola e che vi consiglio è la “Gaditana”: 
è un posto molto piccolo con pochi tavoli , ma il cibo è semplicemente favoloso! Tutto  gustoso e fresco. Pieno di gente del posto (che è sempre un buon segno) 
e con un'atmosfera fantastica. Un pochino fuori dal centro, ma ne vale davvero la pena.
Per quanto riguarda le principali attrazioni di Madrid, vi consiglio prima di tutto di visitare la celeberrima cattedrale “Nuestra Sénora de la Almudena”: non lasciatevi sfuggire la vista mozzafiato sulla città dall’alto della sua cupola! Vi aiuterà per familiarizzare un po’ di più con Madrid dall’alto!
Imperdibile la visita al “Palacio Real” proprio davanti alla cattedrale: la visita riserva sorprese emozionanti, come lo splendido scalone d’onore, un tripudio di ori e cristalli nella sala da pranzo di gala, stucchi rococò nel salone Gasparini, tele di Velàsquez, Goya, Rubens e Tiepolo.
Esplorate inoltre le belle Plaza Mayor, Plaza de la Puerta del Sol. 
Plaza de la Villa e l’ Iglesia de San Miguel che si trovano in zona! 
Recatevi a Plaza de Cibeles (Municipio): da questa ampia piazza la prospettiva sulla Gran Via è magnifica!
Qui siete nel cuore del Paseo de l’Arte: zona dei musei più importanti del mondo, come il Prado, il centro de Arte Reina Sofia, Caixa Forum ed il Thyssen!La deliziosa Plaza de Santa Ana e Calle de las Huertas collezionano molti ristoranti e tapas bar.
Scoprite Madrid perdendovi anche nelle stradine secondarie ai luoghi di principale attrazione: è un ottimo modo per respirare la vera vita madrilena!
Durante la nostra permanenza abbiamo visitato il Museo del Prado ed il Reina Sofia: entrambi molto interessanti. Vale la pena trascorrere almeno mezza giornata al Prado: l'ingresso è gratuito a partire dalle 18.
Tantissime le opere d'arte che si possono ammirare: all'ingresso vi verrà fornita una mappa del museo dove sono consigliati anche i capolavori da non lasciarsi sfuggire.
Ben organizzato e semplice da girare!
Il Reina Sofia è il museo di Guernica, o almeno è questo il motivo per cui tantissime persone lo affollano. A parte il capolavoro di Picasso -che da solo varrebbe la visita- c'è però tanto altro: da Mirò a Dalì , passando per Calder (un'enorme scultura nel giardino interno, oltre al resto) Kline e Rothko. Insomma, se piace l'arte moderna è un posto da visitare assolutamente.
 Il percorso espositivo è lungo e un po' impegnativo, non così bene organizzato come il Prado, ma la "fatica" viene ripagata dalla visione di un patrimonio artistico inestimabile.


Visto che siete in zona, perchè non riposarvi un po’ rilassandovi nella natura al Parque del Ritiro?E’ uno spazio molto vasto, con attrattive tipiche degli spazi all’aria aperta: c’è un chiosco della musica, il teatro delle marionette, numerosi chioschi, le barche per un giro sul laghetto...
Per lo shopping consiglio senza dubbio la Gran Via: partite da Plaza de Espana ed arrivate fino al Municipio lasciandovi affascinare da edifici importanti come il famoso Metropolis (l’edificio con facciata parigina ornata di cariatidi e colonne corinzie, rivestita da una cupola d’ardesia e dalla cui sommità una Vittoria alata veglia sulla capitale) e la Telefònica (primo grattacielo di Madrid, alto 81m e con 14 piani con il suo orologio luminoso di colore rosso ricorda i primi buildings di Chicago).
Plaza Colòn apre invece la via verso i negozi di lusso ed i ristoranti del quartiere chic di Salamanca.
Interessante la visita nell’Arena di Plaza de Toros de las Ventas: i più grandi matadores hanno trionfato qui. E’ la più grande Arena del mondo con 23.000 posti dopo la Monumental de Mexico: servizio con audioguide in italiano, ampio tour nella Arena. Accanto si trova anche il Museo Taurino, che mantiene viva la leggenda dei grandi toreri e dei tori più famosi, le cui teste imbalsamate decorano le pareti delle sale.
Caratteristica anche la stazione ferroviaria di Atocha, con al suo interno un grande giardino tropicale.
Madrid è una città d’arte con numerosi musei che vale la pena visitare: decidete bene prima a quali dedicare il vostro tempo, poichè purtroppo è impossibile vederli tutti in una vacanza di 7 giorni!
A noi è piaciuta molto anche la zona moderna dell’Azca: irta di grattacieli, un vero trionfo di cemento, un complesso commerciale che pullula di “colletti bianchi”...per chi ha visitato Parigi, ricorda un po’ la zona della Defènce. E’ un punto nevralgico caratterizzato dal traffico intenso, racchiude uno spazio interno pedonale con parchi, giardini e tutto ciò che serve per vivere in una lussuosa autoarchia: ristoranti, negozi, edifici residenziali. Le gru sono sempre al lavoro in questo quartiere degli affari in cui si trovano le sedi delle principali compagnie.
E che dire dell’ Estadio Santiago Bernabéu? Per tutti gli appassionati di calcio e di sport: un tour da non perdere!Vale tutto il prezzo del biglietto (20 Euro): vista dello Stadio dalle gradinate più alte, con sbirciatina nelle zone vips, visita degli spogliatoi, della sala stampa, del Museo con i trofei, le foto dei Campioni, delle loro maglie e scarpette, fino ad arrivare a sedersi sulle loro panchine ed ammirare il Bernabéu dal loro punto di vista....direttamente sull'erba!!E' bello sentirsi Cristiano Ronaldo per un giorno e sognare un po'!! E’ possibile fare una foto ricordo con un Campione  a vostra scelta del Real Madrid, ovviamente non in carne ed ossa.Sarebbe stato bello assistere ad una partita del Real, ma durante la nostra permanenza si disputava Real Madrid -  Galatasaray: partita di Champions League...biglietti introvabili se non a prezzi folli!
Durante la nostra permanenza siamo riusciti a fare anche un tour splendido, visitando in un solo giorno il Monasterio de San Lorenzo de El Escorial,
Valle de los Caìdos e Toledo.
La visita al complesso di S. Lorenzo de l'Escorial è stata davvero affascinante: 
il paesino è molto suggestivo, quasi mistico, ma a farla da padrona è l'imponenza del Monastero, con la sua basilica maestosa.Si tratta del palazzo-monastero di Felipe II: il re volle il palazzo per riaffermare la gloria della dinastia Asburgo, e come rifugio nel quale ritirarsi per condurre una vita contemplativa, alquanto difficile a Madrid.
E' grandioso, ma austero, adatto al luogo in cui sorge.All'interno è proibito fare video e foto, ma ciò che vedrete vi resterà nella mente in maniera indelebile!
Durante l'inverno vi si puo' trovare la neve, poichè si trova a 1028 m. di altitudine.
In qualunque stagione la vista dalle 2673 finestre è sublime e spazia fino alla cima delle montagne.
La cittadina di S. Lorenzo  ha parecchi alberghi e ristoranti che potrebbero esservi utili poichè l'Escorial è un labirinto di patii, scale, corridoi, sale, cappelle, la cui visita richiede almeno tre ore.
All' interno si possono visitare gli appartamenti reali, la Basilica, i giardini ed i sepolcri dei re e delle regine: questi ultimi, in particolare, vi colpiranno per la loro sfarzosità e per il numero di tombe presenti nel complesso, comprese quelle dei bambini.
Sarebbe stato bello vedere il Pudridero (luogo dove vengono lasciati per anni i cadaveri durante il processo di decomposizione), nascosto in una porta sullo scalone barocco che conduce ai sepolcri: ma solo i frati agostiniani hanno il permesso di varcare tale soglia.

Imponente anche l'immensa Biblioteca Reale, colma di tutti i suoi 45.000  libri antichi,tutti ordinatamente e preziosamente conservati.
Da ammirare anche gli affreschi del soffitto.
La passione di Felipe per le scienze e l'astronomia è ben rappresentata dalla collezione di globi e dalla Sfera Armillare: si tratta di un globo celeste che rappresenta il sistema solare secondo Tolomeo.
Il Monastero è una attrazione che non potete lasciarvi sfuggire!

Affascinante anche il percorso che conduce alla Valle de los Caìdos, a soli 12 km da El Escorial e patrimonio nazionale spagnolo: sembra di essere su un altro pianeta in quanto si percepisce un’atmosfera molto strana, irreale, quasi di meditazione e profonda religiosità.
Si trova in questa spettacolare Sierra de Guadarrama, scelta dal Generale Franco per erigervi il proprio mausoleo. I madrileni vengono qui nei fine settimana per prendere una boccata d'aria, ma il luogo ha una storia sinistra: i prigionieri politici tra il 1940 ed il 1950 cavarono dal fianco della montagna le pietre per la basilica, lunga 245 m. Una funicolare porta fino alla croce di pietra.I 40.000 soldati e civili che morirono durante la Guerra Civile giacciono nell'ossario dietro innumerevoli statue raffiguranti santi e soldati spagnoli. Nel complesso si trovano un' abbazia benedettina parte della quale fu riconvertita in foresteria per accogliere i visitatori, la basilica scavata nella roccia dove si trovano le tombe di Franco, Primo de Rivera e due cappelle dove sono sepolti militari dei due schieramenti. Sopra la basilica sorge la più alta croce cristiana del mondo: 150 metri di altezza, visibile a più di 40 chilometri di distanza.
L'abbazia è composta di due edifici principali. Uno, il più vicino alla Croce, è l'abbazia benedettina propriamente detta; il più discosto è una foresteria turistica gestita dai monaci. L'uso è orientato a scopi religiosi e culturali. Nella foresteria vigono le regole dell'abbazia. Il complesso misura 300 metri di lunghezza per 150 di larghezza ed è affiancato dalle pendici boscose della montagna.
Presso l'abbazia si trova il cimitero dei monaci benedettini. 
La basilica e l'abbazia sono in comunicazione attraverso un accesso privato che vanta una grande porta monumentale di bronzo.
E' ora di spostarsi verso Toledo, una cittadina molto affascinante: la città 
è attraversata dal fiume Tago ed il centro storico  si trova sulla cima di una collina e permette di apprezzare il panorama. 
Sono state costruite delle scale mobili per permettere un più facile accesso alla parte antica di Toledo.
Tra i monumenti più importanti si ricorda la fortezza dell’ Alcazàr,  teatro di una sanguinosa battaglia durante la guerra civile spagnola. 
Per gli amanti dell'arte, la città di Toledo si identifica con il grande pittore Domenico Theotocopulos detto El Greco (1541-1614)  trascorse qui gli ultimi 37 anni della sua vita; nella città sono conservate alcune delle sue opere, tra le quali "La sepoltura del Conte di Orgaz", conservato nella chiesa di Santo Tomé. 
C'è anche una "Casa e Museo del Greco": all'inizio del Novecento il marchese della Vega per mantenere il ricordo del pittore, conservare i suoi quadri, restaurare questo casolare, volle creare una copia di ciò che avrebbe potuto essere la casa del Greco, creando un'opera verosimile con mobili dell'epoca. 
Attorno ad un bel cortile con lo zoccolo piastrellato ci sono la sala da pranzo e quella da lavoro della moglie, o amante, madre del figlio Manuel e ispiratrice del pittore, donna Jeronima, la cucina e un bel giardino. 
Al piano superiore lo studio del pittore, con un notevole dipinto, le "Lacrime di San Pietro", ed altre stanze ricostruite immaginando come visse El Greco.
Toledo è davvero un gioiellino, patrimonio dell’Umanità ed è bello scoprirla girando senza fretta per le sue viuzze e perdersi all’interno del suo centro storico.Toledo è ricca di negozi di souvenir e ricordi di questa città. Tuttavia, tra questi meritano una nota speciale quelli specializzati nell'antichissima arte artigianale, che da secoli dà lustro al nome di Toledo in tutto il mondo come l'arte damasca e quella delle spade, in primo luogo, insieme all'arte ceramica, del ferro forgiato o del legno, in misura minore.
La tradizione dell'arte delle spade toledana è leggendaria. Da sempre. Le migliori spade in assoluto del Cinquecento e del Seicento nacquero proprio qui, e al Tago venivano persino attribuite proprietà quasi miracolose, tale era la qualità delle sue lame.La lavorazione del metallo continua a essere, in molti casi, di tipo artigianale; qui avrete la possibilità di portarvi come ricordo del vostro viaggio riproduzioni storiche di alcune tra le spade più celebri della storia. Non avrete che l'imbarazzo della scelta, tanti sono i negozi, sempre di altissima qualità, specializzati in questo pregiato articolo amato dai turisti, che possono contare su prestigiosi produttori locali.
Un'altra delle tradizionali arti spesso associata al nome di Toledo è quella dell'arte damasca, una tecnica che consiste nell'incastrare nel legno disegni geometrici in metallo o con fili dorati o argentati.La sua bellezza ne fa una forma d'arte che nel corso dei secoli è diventata, insieme a quella delle armi bianche, un tratto distintivo della città di Toledo.Da Toledo, i damaschini vengono venduti come souvenir in tutta la Spagna, ma solo a Toledo è possibile vedere con i propri occhi come avviene la lavorazione artigianale, curiosando in alcuni laboratori dove vengono realizzati articoli di straordinaria fattura.
La Spagna si è rivelata una meta affascinante che consiglio caldamente e Madrid ed i suoi dintorni meritano di essere esplorati.
Organizzatevi e partite non appena potete!
Buon viaggio!!



lunedì 28 settembre 2015

GAND, la perla delle Fiandre, Belgio

Il Nord Europa ha sempre esercitato sulla sottoscritta un grande fascino e quest'anno, a fine Luglio, ho deciso di esplorare uno stato piccolo ed ancora poco turistico, ma davvero intrigante: il Belgio, soffermandomi in particolare nelle Fiandre.
Non pensavo di restarne così affascinata ed incredibilmente conquistata!
E' una terra che merita di essere visitata, scoperta e che essendo ancora poco battuta può godere di un turismo di nicchia.
Noi abbiamo deciso di soggiornare a Gand, comodamente situata tra Bruxelles e Bruges e quindi punto di partenza per spostarci durante le nostre vacanze.
Molti la conoscono come Gand, anche se il suo nome può essere scritto come Gent o addirittura come Ghent: per comodità, parlerò di questa bellissima città con il suo nome più famoso.
Si parte da Milano Linate con Alitalia in una afosa mattinata estiva: la partenza è alle sette!
Solo più tardi scopriremo, con grande sollievo, di essere partiti proprio nella settimana più calda dell'estate!!
In Belgio, durante il nostro soggiorno, le temperature non hanno mai superato i 20°....a Milano, invece, erano ben 40°!!
Siamo riusciti ad esplorare, oltre a Gand anche Bruges, Bruxelles, Anversa e Lovanio.
Partenza!!
Volo breve e tranquillo ed eccoci atterrati a Bruxelles: subito prendiamo il treno diretto a Gand che ci porta alla stazione di Gent Sint Pieters in un'ora.
Arrivati alla stazione di Gand dobbiamo prendere il tram diretto verso il centro città: noi alloggiamo all' NH Belfort, posizionato proprio nel cuore di Gand.
Visitare Gand è semplicissimo perché si tratta di una cittadina a misura d'uomo, comunque ottimamente servita da autobus e tram.
I mezzi pubblici sono puntualissimi ed è possibile effettuare il biglietto utilizzando le apposite macchinette vicino alle banchine oppure direttamente sul mezzo, rivolgendosi all'autista.
Senza saperlo, scopriamo ben presto di essere capitati nel periodo della festa della città:
il celeberrimo Gentse Feesten!!
Tutti i pubs e ristoranti sono aperti quasi 24 ore su 24, in ogni piazza si susseguono concerti, manifestazioni, giochi e perfino i fiumi che attraversano la città, Lys e Scheda, sono un continuo via vai di imbarcazioni in festa!
La birra scorre a fiumi, ovviamente, essendo il Belgio famosissimo per la produzione di questa bevanda!!
Il clima festoso e spumeggiante contagia tutti: noto con immenso piacere che, nonostante il festival e la marea di gente che si riversa giorno e notte nelle strade tutto è stato organizzato in modo perfetto!!
La pulizia nelle strade regna sovrana e sono stati allestiti anche container speciali adibiti a toilette per uomini e donne, disseminati un po' ovunque.
Tutto è sotto controllo ed ordinato.
Il Gentse Feesten si svolge tutti gli anni nella seconda metà di Luglio e richiama fino ad un milione di visitatori: per dieci giorni il centro si trasforma in un immenso palcoscenico, con spettacoli in ogni angolo della città e luci sfavillanti fino a tarda notte lungo le rive del fiume!
Numerosi gli stand gastronomici che offrono la possibilità di degustare le specialità culinarie delle Fiandre come ad esempio il waterzooi, (a base di pollo o pesce), il gentse hutsepot e lo stoverij
(due tipi di stufato) ed il paling in 't groen (l'anguilla nel verde).
E' davvero un momento magico per visitare la città, nonostante i residenti mi abbiano più volte invitata a ritornare anche in assenza di questo Festival.
L'atmosfera è eccezionale, anche se i principali monumenti risultano un po' nascosti dalle strutture prefabbricate che ospitano palchi e stand.
Gand ci ammalia fin da subito: è una città bellissima, patrimonio dell'Unesco, con l'immensa Cattedrale di San Bavone (imperdibile l'"Adorazione dell'Agnello Mistico"), le Chiese di San Nicola, San Michele, di San Giacomo, il Municipio, il Museo delle Belle Arti, la torre del Belfort, sormontata in cima da un dragone dorato ed il Castello dei Conti di Fiandra (interessante il Museo delle Torture!).
Tutte le Chiese di Gand meritano di essere visitate e non dimenticatevi di salire sulla Torre di Belfort per scoprire la città da una prospettiva mozzafiato!
Una curiosità:durante il Gentse Feesten ci siamo imbattuti in alcune Chiese aperte anche ad orari improbabili.
Incuriositi, ci siamo avviati all'interno per visitarne qualcuna sotto le luci incantevoli del tramonto fiammingo che si riflettevano sulle vetrate: non potete immaginare che cosa abbiamo scoperto!!
Una volta entrati siamo stati accolti da persone festanti che ci hanno invitato ad accomodarci in uno dei tanti tavolini posti ai lati delle panche per un aperitivo.
Non potevo credere ai miei occhi: era stato allestito perfino un bar infondo alla Chiesa e si poteva consumare tranquillamente seduti al proprio tavolo chiacchierando con gli amici o semplicemente contemplare le bellezze architettoniche del luogo.
Naturalmente molti altri turisti hanno avuto la nostra stessa idea, incuriositi dal fatto che le Chiese fossero ancora aperte in tarda serata.
Potete immaginare lo stupore genuino ed interessato di alcuni misto alla ripugnanza e negatività di altri!
Parlando con un parroco ho avuto modo di apprendere che durante il Festival della città le Chiese restano aperte durante la notte come luogo di aggregazione per chi voglia trascorrere una serata insolita, particolare in compagnia di amici.
Si è trattata di un'esperienza decisamente insolita, ma molto piacevole: abbiamo avuto modo di interagire con persone da tutto il mondo in una location caratteristica!
Ci tengo a precisare che l'atmosfera in chiesa era tranquilla e rilassata ed il parroco controllava che tutti si comportassero in maniera rispettosa, senza andare in giro per la chiesa con i bicchieri in mano, ad esempio, ma restando al proprio posto con gli amici.
Devo anche aggiungere con sorpresa che nonostante la quantità di alcool vista in giro in tutta Gand non ho incontrato persone moleste o particolarmente ubriache.
Gand mi ha dato l'impressione di essere una cittadina vivibile e molto civile, capace di gestire nel migliore dei modi un Festival di tali dimensioni.
E' sede di un'importante Università e sono molti i giovani che decidono di vivere a Gand:
va scoperta semplicemente esplorando le sue viuzze, perdendosi ed avventurandosi anche fuori dal centro storico.
Gand è una città con un ricco patrimonio di architettura medievale e di tesori d'arte, con il suo labirinto di stradine medievali (ha il primato di possedere l'area pedonale più vasta d'Europa!) è il luogo ideale per chi ama passeggiare e conoscere luoghi ancora incontaminati.
Alla sera i palazzi sono illuminati in maniera stupefacente, con un gioco di luci spettacolare: numerosi e pittoreschi sono gli scorci che renderete protagonisti delle vostre foto!
Deliziosa anche la zona vicino al Sint Elisabeth Begijnhof: situato appena fuori al centro storico di Gand, ci si arriva con una bellissima passeggiata!
Il quartiere è molto tranquillo e curato e sembra davvero di essere tornati nel Medioevo poiché questi luoghi conservano tuttora un fascino discreto.
Caratteristiche dei Paesi Bassi, i Béguinages erano comunità fondate nel XIII secolo per proteggere donne sole e vedove di crociati (le cosiddette béguines).
Il Begijnhof non era però un convento:le beghine erano libere di abbandonarlo per sposarsi.
Sono rimasta molto colpita dal Klein Begijnhof: è formato da casette bianche con frontone gradonato, circondato da un piccolo parco ed una chiesa barocca.
Fa giustamente parte dei siti del Patrimonio dell'Umanità e vi consiglio di non lasciarvelo sfuggire.
Da provare, così come a Bruges, il giro in battello lungo i fiumi che attraversano Gand: veduta mozzafiato dei monumenti, di quartieri nascosti e di location veramente suggestive!
Quando viaggio sapete che mi piace raccontarvi qualcosa anche delle specialità gastronomiche del luogo: a Gand abbiamo mangiato piuttosto bene.
Nonostante sappiamo tutti che la cucina italiana resta sempre il top, adoro provare nuovi sapori quando mi trovo all'estero perché sono sicura che ci sia sempre da imparare o qualche idea da rivisitare.
Tutti mi dicevano che le frites belghe sono semplicemente le migliori patate fritte del mondo.
"Cosa ci sarà mai di tanto buono"- pensavo- "Sono solo patate fritte....tutti siamo capaci di fare le patatine fritte!!"
Ed invece....pur non amandole particolarmente, posso dirvi che sono veramente squisite!!
Sono cotte in olio di qualità per ben due volte, risultano brunite e ben croccanti e sono solitamente servite con maionese o salse particolari fatte in casa.
Il gusto è unico ed indescrivibile!!
Troverete tantissimi chioschi o negozi dove si vendono solo ed esclusivamente patatine fritte, accompagnate dalle salse più disparate:non fatevi spaventare dalla fila di persone e provatele anche voi!Hanno un sapore diverso da quello a cui siamo abituati, sul serio!
Impossibile visitare le Fiandre senza farsi tentare dai molluschi e dai crostacei della zona:i frutti di mare sono molto usati nella cucina belga.
Moules-frites, cozze e patatine, qui sono un must!E' il piatto nazionale!
Le ostriche (crude) e le capesante (cotte) sono molto amate:un classico della pausa pranzo è scegliere una selezione di frutti di mare con una bella birra chiara.
I porti del Mare del Nord sono centri di pesca e da lì arrivano quotidianamente carichi di ogni ben di dio:sogliole, cozze, vongole, razze, spigole, naselli, merluzzi.
Per vedere la varietà del pescato, vi consiglio di visitare il Vismarkt a Bruges, di cui vi parlerò nei prossimi post.
A Gand non perdete il Vrijdagmarkt, il mercato del venerdì.
La Steak-frites (bistecca e patatine) sarà pure un piatto visto e rivisto....ma qui potete trovarla davvero buonissima, perfetta per le fredde serate fiamminghe.
La carne è tenera ed i macellai riservano trattamenti speciali ai loro prodotti:la qualità media della carne è alta perché i belgi sono clienti informati ed esigenti.
I belgi si fidano della loro carne di manzo e la mangiano cruda:si tratta della Steak Américain o Toast Cannibale in versione panino.

Siamo stati al gettonassimo ristorante Du Progres, in una location veramente da urlo: tavoli che si affacciano sulla bellissima Korenmarkt, sempre animata e vivace.
La Rumsteak "James Bond", o meglio conosciuta come Carbonnade, ha saputo rendersi unica ed indimenticabile.
Una carne così tenera penso di non averla mai mangiata in vita mia!
Se volete assaggiare carne unica, questo è il posto che fa per voi carnivori.
Ristorante davvero consigliatissimo, sia per la professionalità dello staff che per la qualità dei prodotti.
Gran parte della cucina belga utilizza, ovviamente, la birra: strepitoso è, appunto, la carbonnades,
lo stracotto di manzo fiammingo accompagnato dalle immancabili patatine o verdura a scelta.
Da provare!!
A proposito di verdure:avete mai provato l'invidia belga?
Si mangia cruda, ma il suo sapore dolce-amaro viene esaltato dalla cottura, sia come contorno che come piatto unico, anche au gratin.
Se avete voglia di hamburger, Gand saprà darvi soddisfazioni anche in questo campo:
'T Konigshuis" è un carinissimo ristorante nel cuore della città, frequentato da molti locali e soprattutto da tanti giovani.
Location trendy, personale molto cortese e carni di ottima qualità.
Hamburger rigorosamente home made, menù molto vasto: noi abbiamo provato il Caesar Burger
(con il kipfilet, ossia filetto di pollo) ed il Classic, accompagnati da patatine fritte e dolci indimenticabili e birra Duvel!
Mousse al cioccolato divine.
Vi consiglio di prenotare sempre, in qualsiasi ristorante abbiate deciso di pranzare o cenare, perché i ristoranti a Gand sono sempre affollati, soprattutto durante il Gentse Feesten.
Dopo un po', carne, patatine ed hamburger possono stancare: che ne dite di una buona pizza?
Gironzolando per Gand alla ricerca di un posto alternativo, ci siamo imbattuti per caso in questo ristorante super trendy, dagli arredi ricercati e, nonostante sia un po' nascosto, sempre pienissimo: "Eat Love Pizza".
Non troverete tavoli all'esterno, in quanto il locale si sviluppa solo all'interno, ma resterete affascinati da questa location: pizze con prodotti di qualità, ingredienti ricercati, menù vario.
Insalatone ricche di combinazioni interessanti, dessert buonissimi.
Ottima anche la birra: io ho provato la Ginette, birra belga bio, disponibile sia bianca che bionda.
Interessante anche il menù preparato da "The House of Eliott": qui potete degustare un'aragosta eccezionale, cucinata per voi in ben sei modi diversi...non vi dimenticherete dei sapori dello Chef tanto facilmente, ve lo garantisco!!
Riguardo alle birre, in Belgio qualsiasi tipo scegliate andrà benissimo e non ne resterete delusi!
A Gand vi consiglio di farvi un giro da Dulle Griet, una delle più celebri "accademie della birra" belghe, con 250 tipi diversi!Impossibile provarle tutte....ma è anche impossibile resistere dal berne solo una!!
Curioso il cestino in cui depositare la vostra scarpa in garanzia se bevete la Kwak, una birra servita nel suo particolarissimo e preziosissimo bicchiere!!
Le birre belghe sono buonissime e si dividono in diversi tipi:
- birre trappiste, prodotte da un antico ordine cistercense. Al giorno d'oggi vengono prodotte da cinque case supervisionate dai monasteri (Chimay, Westmalle, Orval, Rochefort e Westvleteren).
All'imbottigliamento si aggiunge del lievito, affinchè la birra fermenti una seconda volta: il consiglio è di versarla tutta in una volta, per evitare il fondo;
- birre d'abbazia, un tempo prodotte anche in abbazie che, a differenza dei trappisti, concedevano le licenze a produttori commerciali. La famosissima Leffe, ad esempio, oggi è collegata alla InBev.
Secondo il mio punto di vista, si tratta di birre eccellenti!Sono un'appassionata di questa bevanda e le birre prodotte in abbazia sono sicuramente le mie preferite;
- birre bianche (Witbier, Bière Blanche), che utilizzano il grano (invece dell'orzo come si fa con la maggior parte delle birre) per ottenere una particolare "birra bianca", insaporita in modi diversi, dal coriandolo alle scorze d'arancia.
Il risultato è una birra frizzante, leggera e dissetante, spesso servita torbida e non filtrata.
Le più famose? Hoegaarden e Brugs Tarwebier.
Sono birre per niente pesanti ed è facile lasciarsi trasportare e berne più di una!
- birre Lambic: nella valle del Senne, il fiume che attraversa Bruxelles, soffiano nell'aria lieviti che si chiamano Brettanomyces.
Per secoli, durante i mesi invernali, i birrai lasciavano i recipienti di birra di grano scoperti, in modo che l'aria vi portasse direttamente il lievito.
La birra in stato di fermentazione veniva poi fatta riposare in casse di legno per un anno o anche di più.
Questo processo genera una birra molto particolare, che ha il sapore del vino e viene chiamata Lambic, molto conosciuta e rinomata nella capitale belga;
- birre guez: le Lambic di vario invecchiamento possono essere miscelate e fatte fermentare una seconda volta in bottiglia.
Le Guez sono birre frizzanti come lo champagne e stagionate ancora un anno o addirittura due per esaltare il sapore tipo vino:
- birre Kriek: la Lambic, ancora, può essere al sapore di ciliegie, aggiunte durante la fermentazione per preparare una bibita tipica, un po' come a Berlino, la Kriek appunto.
Se vengono aggiunti lamponi si ottiene la Framboise; se aggiungiamo invece i canditi otteniamo la Faro.
Non amo molto questo tipo di birre, non le considero tali, ma semplici bibite dissetanti che con la birra hanno poco a che fare.
Però vi consiglio ugualmente di assaggiarne qualcuna, per vedere se incontra il vostro gusto!
Mai tirarsi indietro davanti alle novità!
Da sempre si ha la tendenza ad alzare il gradi alcolico delle birre: alcune marche, soprattutto quelle d'abbazia, indicano sull'etichetta doppio (6%), o triplo (9%).
La doppia è dolciastra e scura, mentre la tripla è biondo-dorata.
Famosissima la Brugse Tripel.
- le birre Lager o conosciute come pils, sono birre fermentate sul fondo, dove rimane il lievito.
Quelle più forti ed intense sono invece solitamente fermentate in superficie ed hanno un sapore più deciso.
Io adoro questo tipo di birre leggere, le quali sono spesso disdegnate dagli intenditori, ma in Belgio sono di grande qualità: la Stella Artois, la più famosa InBev viene prodotta a Lovanio ed è un'ottima lager, diffusa ovunque, così come la Jupiler, anch'essa buonissima;
- le birre forti  vengono prodotte da chi punta tutto sulla gradazione alcolica.
La Duvel ("diavolo") fa 8,5 gradi ed è quindi un esempio illustre, ma posso dirvi che è talmente buona che non sentirete la sua potenza ed è adattissima ad una cena sostanziosa.
Ho riscontrato come le birre belghe siano davvero tutte "facili" da bere e da digerire e questo è sinonimo di qualità ed esperienza.
Sono diversi a pretendere il primato della birra più forte del Belgio, ma la Bush (12%) è sicuramente tra le prime.
Il cioccolato belga è rinomato in tutto il mondo e a Gand sono numerosissimi i bar e le cioccolaterie che producono ottimi biscotti di pasticceria, praline ripiene o semplici, lingue di gatto e sfoglie di cioccolata e mandorla di altissima qualità.
La cioccolata calda del Leonidas Cafè è strepitosa!
Famossisimi e molto frequentati sono i negozi Godiva e Neuhaus, stracolmi di cioccolato, cioccolato ed ancora cioccolato per tutti i gusti!!
Non perdetevi i waffles, conosciuti anche come gauffres, croccanti biscottoni/cialde dove potete farvi mettere sopra ingredienti dolci o salati (il top?per me cioccolato e fragole con pezzettini di cocco!!)!
Vi consiglio due posticini niente male: Braserai Agrea e Huize Colette.
Se amate i dolci ed avete bisogno di una pausa golosa, questi locali faranno al caso vostro!
Gand mi ha davvero colpita al cuore e non la dimenticherò tanto facilmente.
E' sicuramente la città che ho preferito nelle Fiandre: nei prossimi post voglio però parlarvi anche degli altri luoghi che ho visitato durante il mio viaggio in una terra così poco conosciuta, ma davvero bellissima....arrivederci, Belgio!!
Tot weerziens, Gent!!!