sabato 2 maggio 2015

Schloss Herrenchiemsee:la Versailles bavarese

La nostra meta di oggi sarà l'ultimo castello di quelli voluti da Re Ludwig II: 
il bellissimo Herrenchiemsee! 
Come gli altri due castelli che abbiamo visitato in precedenza, anche questa fortezza è situata in un contesto da fiaba, su di un' isoletta lontana dalla città, circondata dalle Alpi Bavaresi e da colline: quando vi giungerete, resterete letteralmente senza fiato, poichè ancora una volta Ludwig vi avrà stupito con il suo romanticismo e la sua poesia.
Partiamo in treno da Monaco e giungiamo a Prien am Chiemsee dopo circa un paio d'ore: il viaggio è tranquillo e dal finestrino si può godere di un ottimo paesaggio. 
Si attraversa la bella campagna bavarese, alcuni paesini con le loro chiesette costruite proprio nei pressi della ferrovia e piano piano ci si avvicina alle Alpi ed al Chiemsee, uno dei tanti laghi vicini a Monaco di Baviera.
Scendiamo a Prien, delizioso paesino molto frequentato dai turisti e decidiamo di incamminarci a piedi verso il lago per poi prendere il battello che ci porterà sulla Herreninsel, dove si trova il Castello di Ludwig. 
In stazione è possibile prendere un altro piccolo trenino che vi porterà direttamente alla zona dei traghetti: fate attenzione agli orari in cui passa, anche se è piuttosto frequente!
Il percorso del traghetto è davvero affascinante, poichè il paesaggio che si gode dal lago è qualcosa di unico! Sono possibili diverse soste, poichè il lago è il maggiore bacino lacustre della Baviera e sono parecchie le città che si affacciano su questa enorme distesa di acqua: state quindi attenti ad acquistare il biglietto giusto per "l'isola degli uomini", ovvero la Herreninsel. 
Vi consiglio tuttavia di acquistare un pacchetto che vi permette di visitare sia la Herren che la Fraueninsel: organizzate il vostro tempo e non perdete questa occasione, poichè queste due isolette sul lago sono davvero molto carine!
La Fraueninsel (" isola delle donne") è un ambiente particolarmente suggestivo e romantico dove ha sede un antichissimo monastero delle Benedettine, ancora oggi abitato dalle monache.
Nella chiesa, ricca di elementi dell'arte carolingia e romanica, sono custodite le venerate spoglie della Beata Irmengarda.
Una volta giunti sulla Herreninsel invece, ci sono diverse cose da visitare ed è bene decidere da che cosa partire: vi consiglio di andare subito ad acquistare
 il biglietto per la visita del Castello, con guida in italiano! Prima o dopo la visita, fate una sosta nell'ex complesso abbaziale dei Canonici Agostiniani, acquistato da Ludwig insieme all'isola nel 1873. 
All'interno si possono visitare alcuni saloni barocchi, testimonianza del prestigio dei Canonici che abitarono 
la Herreninsel dal 1130 al 1803, nonché il piccolo appartamento privato del re e la sala dove si riunì nel 1948 la commissione incaricata della stesura dellaCostituzione della Repubblica Federale Tedesca.
Non dimenticatevi di dare sempre un'occhiata fuori dalle numerose finestre degli appartamenti reali: l'atmosfera che si respira è sempre fiabesca e viene naturale sognare ad occhi aperti davanti a questo spettacolo della natura!! Impossibile da descrivere e da raccontare: sono emozioni che vanno vissute 
sul posto!
Il percorso da raggiungere per arrivare al Castello, come al solito, consiste in una bella camminata in mezzo ad una fitta vegetazione per una mezzoretta circa: noi abbiamo fatto una sosta per pranzare in un ristorantino carino in cima ad una scalinata, dalla quale si dominava buona parte del lago e delle sue isolette.
Una volta terminata la strada che conduce a Schloss Herrenchiemsee, nel trovarsi davanti alla magnificenza del Castello si ha come una sorta di déjà vu: chi ha visitato il palazzo di Versailles verrà colpito dalla impressionante somiglianza che sussiste con il castello di Ludwig II!
Schloss Herrenchiemsee viene infatti definita la "Versailles bavarese".
La facciata è una copia esatta di quella di Versailles: Herrenchiemsee si presenta come un inno alla potenza ed alla gloria del Re Sole, Luigi XIV di Francia, e Ludwig, da sempre profondo ammiratore di questa mitica figura storica, decise di erigere un castello che fosse l'esatta copia dell'originale francese.
Tutte le sale hanno infatti dipinti che richiamano e venerano il Re Sole.
Il grande interesse che nutre Ludwig verso il Re sole e la famiglia reale francese va oltre ad una semplice rimembranza storica o ad una passione-venerazione: Luigi XVI di Francia fu il padrino di battesimo di suo nonno, re Ludwig I di Baviera.
 La prematura morte del quarantenne sovrano, avvenuta il 13 giugno 1886 in circostante mai chiarite nel lago di Starnberg, non consentì di portare a compimento il progetto. 
Oggi Herrenchiemsee è infatti costituito solo dal corpo centrale: l'ala di sinistra, incompiuta, è stata demolita nel 1907 mentre quella di destra non ha mai visto la luce.
Una volta visitate le sale che furono abitate da Ludwig II, si resta impressionati dalla parte non finita del Castello: resta solo tristezza e desolazione.
La visita nella Versailles bavarese, con la nostra guida tedesca molto preparata e parlante un italiano bizzarro vede tra i primi ambienti lo scalone d'onore.
Come modello per Herrenchiemsee, Versailles non corrispondeva sempre all'idea omogenea che Ludwig II aveva della reggia francese e così richiese nuove creazioni nello spirito dello stile dell'Ottocento: la grande scala ricostruisce, sulla base di incisioni contemporanee, la scala degli ambasciatori di Versailles, ma ha un'impronta tutta diversa a causa del moderno tetto di vetro.
La sala della guardia è la prima delle sale di parata. 
Ricca di raffinati stucchi d'oro e preziosi marmi, è adornata dalle alabarde della guardia reale, la cosiddetta Hartschiere. 
Nei rivestimenti in legno bianco e oro della prima anticamera sono inseriti dei quadri con scene del tempo di Luigi XIV mentre nel grande affresco del soffitto è raffigurato il trionfo di Bacco e Cerere. 
Il magnifico armadio con applicazioni in bronzo dorato è lavorato con la tecnica del Boulle.
La seconda anticamera ha finestre in forma ogivale come il "Salon de L'Oeil de Boeuf"di Versailles. I quadri al muro rappresentano Luigi XIV e membri della sua famiglia; la grande statua equestre rappresenta sempre il "Re sole".
Nel cerimoniale di corte la camera da letto di parata era il luogo dell'udienza serale e del mattino: non una semplice camera per dormire e riposare ma addirittura il centro focale del castello. 
Si vede una porticina socchiusa: la guida ci spiega che è un passaggio segreto che porta direttamente allo spogliatoio della piscina del Re che si trova al piano terra.
Infatti, più tardi quando scendiamo ed attraversiamo la grande piscina coperta, vediamo la porta dello spogliatoio semi aperta e si intravede una scala a chiocciola che conduce si sopra, 
alla camera da letto!
La camera da letto di Herrenchiemsee è qualcosa di straordinario: stucchi, arredi e tessuti sono di una ricchezza che è difficile descrivere a parole! 
Anche in questo caso, le sensazioni che si provano davanti a questa opulenza sono qualcosa di straordinario.
Ludwig sapeva come colpire nel segno e come emozionare ed impressionare chiunque avesse il privilegio di poter godere di tanta bellezza!
La galleria degli specchi, con i suoi 98 metri di lunghezza (quella di Versailles si ferma a 73 metri), 52 candelabri e 33 lampadari, è il gioiello del castello; qualche critico d'arte la ritiene addirittura superiore all'originale.
Si resta davvero senza fiato davanti alla vastità di questo salone!
La sala da pranzo in forma ogivale, disegnata sul modello di un salone dell'Hotel de Soubise di Parigi, è arredato con i busti di Luigi XV, 
della duchessa di Lavalliere e delle grandi dame di corte come la contessa Dubarry e la marchesa de Pompadour. 
Sotto un gigantesco e bellissimo lampadario di porcellana di Meissen c'è il curioso ed ormai celeberrimo tavolo, il "Tischlein-deck-dich" (tavolo che si apparecchia da sé), direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale marchingegno creato per evitare che il re venisse disturbato dai camerieri mentre mangiava.
In alcuni locali del palazzo è allestito dal 1927 il Museo di Re Ludwig II che presenta fotografie, dipinti, lettere, oggetti personali e arredi originali, molti dei quali provenienti dalla Residenz di Monaco dove il sovrano visse con una certa stabilità durante i primi anni di regno prima del graduale trasferimento nei suoi castelli.
Alla fine della visita la guida ci porta a visitare le cucine e possiamo vedere finalmente il marchingegno del tavolo della sala pranzo da un'altra prospettiva, quella vista solo ed esclusivamente dal personale della cucina! E' davvero emozionante pensare ai cuochi che preparavano i piatti preferiti del Re, apparecchiavano la tavola e poi la facevano salire fino al pavimento della sala da pranzo, dove la botola si richiudeva e Ludwig poteva finalmente mangiare tranquillo ed indisturbato!
L' isola degli uomini (come quella delle donne) è un continuo rincorrersi di sentieri e strade che si perdono nella natura: ci sono boschi fittissimi, chiostri, cascine (con mucche, pecore, maiali ed altri animali), una chiesetta ed il bellissimo Museo che sorge sull'ex abbazia dei Canonici Agostiniani.
Sulle due isole vive una grande comunità di artisti e pescatori e pare siano particolarmente suggestive durante il periodo natalizio, con  mercatini e tante altre attività dedicate al Natale.
Riprendiamo così il traghetto per tornare a Prien am Chiemsee e riprendere il treno direzione Monaco di Baviera, non prima di aver dato un ultimo, lunghissimo e malinconico sguardo alle isolette ed alle Alpi Bavaresi che fanno da splendida cornice a quel meraviglioso scenario.
Nonostante continui a cercare con gli occhi Schloss Herrenchiemsee, mi accorgo di come l'impresa sia impossibile: il Castello è ben nascosto ad occhi indiscreti, per rispettare la volontà del Sovrano di Baviera, che come sempre era solito rifuggire la mondanità.
Mi accorgo di uno spazio particolare in cui il lago diventa come un piccolo fiumiciattolo e poi incontra la terra ferma ed un vasto prato: probabilmente Ludwig arrivava fino in quel punto con la sua imbarcazione e scendeva proprio sul parco che si apriva davanti al Castello.
Il suo ingresso a palazzo era senz'altro trionfale e da lì poteva godersi  la sua Versailles bavarese in tutta la sua magnificenza.
Un tripudio di emozioni mi fa battere il cuore:simili paesaggi non lasciano indifferenti,credetemi....toccheranno anche gli animi meno sensibili.
Peccato che le foto e le mie parole non rendano giustizia a simili capolavori..ecco perché,ancora una volta,vi raccomando di visitare i Castelli bavaresi se vi trovate a Monaco e dintorni!


Arrivederci, lago Chiemsee!!



Schloss Linderhof

Visitare la Baviera senza vedere gli splendidi castelli di Re Ludovico II e la Romantische Strasse?Assolutamente sconsigliato! 
Certo,sono percorsi turistici,ma vanno  goduti almeno una volta nella vita!
Prima di raggiungere Schloss Linderhof, raggiungiamo il delizioso paesino di Oberammergau, dove veniamo immediatamente colpiti dalle splendide facciate dipinte delle casette, ognuna con temi differenti: alcune decorate con orologi a cucù (tipici della zona), altre con fiori ed altre ancora con animali. 
Ci fermiamo per un po' di shopping in diversi negozietti del luogo, pieni di souvenirs irresistibili e tipicamente bavaresi!
 Prima di riprendere il nostro viaggio verso il Castello, decidiamo di scattare qualche foto al famoso ed imponente monastero Ettalimmerso completamente in questa natura incontaminata.
Anche qui,come in diversi monasteri bavaresi,i monaci si dedicano alla coltivazione di materie prime ed alla fermentazione della birra.
Sono possibili degustazioni e visite di questi luoghi silenziosi ed allo stesso tempo fascinosi:cercate di entrare in almeno uno dei numerosi monasteri di questa splendida regione e godetevi tutto ciò che il luogo ha da offrirvi.
Siamo partiti da Monaco in una grigia mattina di agosto per raggiungere il più piccolo dei castelli di Ludwig: più che un castello appare come un palazzo, una villa!
Schloss Linderhof!
Tutti i castelli del re folle hanno in comune una piccola "fatica", come se fosse tutto calcolato per rendere l'arrivo a questi luoghi magici ancor più sospirato 
e trionfale: prima di raggiungere il castello vero e proprio occorre percorrere un tragitto,a volte breve (come in questo caso) , a volte più lungo (nel caso degli altri due castelli). Infatti a nessun bus e nessuna macchina è concesso avvicinarsi ai castelli, proprio per rendere il percorso più romantico e suggestivo alla vista del visitatore.
Il progetto di Ludwig per Linderhof non prevedeva la realizzazione di un palazzo sontuoso e di rappresentanza ma bensì di un rifugio per se stesso ispirato al "Petit Trianon" di Versailles, a sua volta rifugio e luogo destinato agli svaghi della regina Maria Antonietta. 
Approvati i progetti dell'architetto Georg Dollmann, che in seguito costruirà anche l'altro castello, Herrenchiemsee, iniziarono subito i lavori che terminarono nel 1879.
Non appena si arriva, si resta colpiti dal meraviglioso giardino, con le sue perfette proporzioni geometriche, dalle fontane, dalle maestose statue e da due padiglioni orientali: il chiosco moresco (Maurischer Kiosk) con il suggestivo trono dei pavoni e la casa marocchina (Marokkanisches Haus).
 Quando siamo arrivati e ci siamo trovati davanti il palazzo ed il giardino avvolti nella nebbia e circondati dalle montagne, ci siamo emozionati pensando a quanto potesse essere pittoresco e riposante rifugiarsi in un luogo simile. 
E questa sensazione di struggimento ci colpirà visitando anche gli altri due castelli di Ludwig: molti sostennero che fu un pazzo, solitario, incapace di governare ed amministrare il suo regno, ma sapeva di certo dove costruire le sue fortezze ed è grazie a lui se oggi la Baviera è diventata una regione molto ricca. 
I suoi castelli attirano ogni anno milioni e milioni di visitatori da tutto il mondo e la fama di re Ludovico non sembra destinata a svanire!
All'interno, già a partire dalla sala delle udienze - da notare le massicce decorazioni dorate, l'imponente scrivania e le stuccature del soffitto che rappresentano emblemi della guerra, della pace, della musica e della pittura - si capisce che, malgrado la volontà di Ludwig di mantenere a Linderhof un'atmosfera intima e privata, non manca certo quella monumentalità e ricchezza, in alcuni casi forse eccessiva, tipica di quel gusto rococò che tanto piaceva al sovrano bavarese.
Per realizzare la camera da letto, la cui ampiezza sfiora i 100 mq, si presero ad esempio quelle più sontuose della Residenz di Monaco mentre il soffitto, completamente affrescato e dedicato all'apoteosi del Re Sole, Luigi XIV di Francia, è una idea di Ludwig. 
Al centro domina il letto con un sontuoso baldacchino avvolto da un tessuto color blu e decorato con lo stemma reale.
Ludovico trascorse pochi giorni qui, cosa che del resto accadde anche per quanto riguarda gli altri due castelli: aleggia nell'aria sempre un senso di incompiuto e di poco vissuto, che tuttavia non rovina la sensazione di stupore e meraviglia che si avverte muovendosi di stanza in stanza.
Tuttavia fu questo il castello in cui il Re soggiornò più a lungo.
Chi ha visitato Versailles riconoscerà lo stile in tutti i castelli del re folle: era un grande ammiratore della Francia ai tempi del Re Sole.
Tipico esempio di sfarzo ed eleganza rococò è la sala degli specchi con stucchi bianchi e dorati, consolles, ornamenti, putti che sostengono le lampade ed una serie di quadri sopra alle porte che mostrano scene della vita di corte nella Francia del XVII secolo.
La forma definitiva della sala da pranzo risale al 1872; gli intagli dei pannelli in bianco e oro sono di Ph. Perron e rappresentano i lavori quotidiani che la servitù doveva compiere per soddisfare i bisogni regali (caccia, pesca, agricoltura e giardinaggio). 
L'enorme centrotavola ed il lampadario provengono dalla manifattura di Meissen. 
In mezzo alla stanza c'è il famoso tavolo "Tischlein-deck-dich" 
(tavolo che si apparecchia da se), direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale marchingegno creato per evitare che il re venisse disturbato da camerieri e valletti mentre mangiava.
Anche la sala da pranzo è accessoriata da tantissimi specchi: il Re era solito accendere numerose candele, che creavano giochi di luce riflettendosi negli specchi e dando l'impressione che la stanza fosse molto più grande.
Sono celebri e romantiche  le gite notturne di Ludwig sotto la neve:
egli si spingeva fino al lago Plansee in Tirolo a bordo di slitte dorate,
 dotate di illuminazione elettrica e create dagli abili intagliatori di corte. 
Oggi sono custodite nel castello di Nymphenburg a Monaco, 
di cui parleremo in seguito. 
Le sorprese non finiscono qui: fuori dal Castello, seguendo indicazioni si trova la celeberrima grotta di Venere (Venusgrotte), ispirata alla Grotta Azzurra di Capri.
Si narra che Ludwig amasse passare intere ore a sognare e riflettere facendosi cullare dall'acqua all'interno di una piccola barca a forma di conchiglia che tuttora si può ammirare.
 Lo spettacolo di luci, alimentato dalla prima centrale elettrica del mondo (1878), rende questo luogo magico. 
Qui viene rievocata una scena del Tannhäuser di Richard Wagner, il compositore prediletto del sovrano, mentre nella capanna di Hunding (Hundinghütte) è ricostruito il set del primo atto della Valchiria.
Consiglio davvero la visita a Schloss Linderhof ed a tutti i castelli del Re Bavarese: se vi è possibile, fate come me e programmate nella stessa giornata anche le visite a Schloss Neuschwanstein ed Hohenschwangau,ottimizzate i tempi!
Se invece volete godervi i Castelli anche in versione notturna,fantasticando di epoche lontane,sono numerosi gli hotel nei pressi di queste attrazioni.
Restiamo a contemplare ancora un po' le bellezze del giardino di Linderhof 
e della sua facciata: la giornata però è ancora lunga e Neuschwanstein 
e Hohenschwangau ci aspettano!!
Si riparte!!!

Schloss Hohenschwangau

Grazie a Ludwig II "il Folle", alla sua ammirazione per Versailles ed ai suoi Castelli collocati in location da fiaba e decorati in modo sfarzoso e particolare, la Baviera è una delle regioni più ricche d'Europa.
 Sono infatti tantissimi i turisti, provenienti da ogni parte del mondo, che ogni giorno visitano i celebri Castelli di Re Ludovico.
 Trovandoci nel paese di Fùssen, dopo aver visitato Neuschwanstein decidiamo di dedicare l'ultima parte della nostra giornata ad un altro Castello bellissimo, forse meno famoso, ma non per questo meno intrigante: Hohenschwangau.
Questa attrazione si trova praticamente di fronte a Neuschwanstein, immersa in un paesaggio altrettanto mozzafiato, dove si incontrano laghi, Alpi e colline: non fa parte dei Castelli costruiti su volontà di Re Ludwig, ma è altrettanto importante poichè qui egli vi trascorse gran parte della propria giovinezza.
Consiglio caldamente questo Castello perché è altrettanto affascinante e merita una visita approfondita.
Probabilmente proprio qui si è sviluppato in Ludwig l'amore senza riserve per la splendida Baviera e per le dimore sfarzose!
 Sono soprattutto l’arredamento originale in stile Biedermeier del XIX secolo ed il suo splendido parco, lo Schwanseepark, a farne una meta da raccomandare caldamente a tutti coloro che visitano la zona.
 Immerso in uno scenario da sogno, attorniato da alberi secolari quali tassi 
e faggi a rami penduli, il castello di Hohenschwangau troneggia romantico 
sul paese sottostante, con le profonde acque smeraldine del lago Alpsee ai suoi piedi. 
Fu qui che Ludwig incontrò spesso Richard Wagner ed è molto probabile che l'atmosfera romantica di Hohenschwangau abbia influenzato in modo determinante il carattere sensibile e sognatore del sovrano.
Questo Castello risale al dodicesimo secolo e proprio per la sua magnifica posizione Hohenschwangau attirò le attenzioni dei Wittelsbach che lo acquistarono: tra il 1832 e il 1836 venne fatto completamente restaurare dall'allora principe ereditario Massimiliano, il futuro re Massimiliano II e padre di Ludwig.
Meritano una citazione alcune delle splendide sale che abbiamo visitato: 
ad esempio l'ex armeria e sala conviviale in cui si curava la lirica d'amore cortese venne trasformata dal principe Max in cappella in stile neogotico. 
Le armature sono del 16° secolo mentre il piccolo altare, della scuola di Allgäu, risale al 1460. Di domenica e nei giorni festivi viene ancora oggi celebrata la Messa.
Nella sala del Cavaliere del cigno si segnalano delle pregevoli pitture murali rappresentanti scene relative alla leggenda del cavaliere del cigno Lohengrin, con un bellissimo centrotavola in argento.
Nel 1833 Massimiliano visitò la Turchia e, affascinato dall'architettura e dai colori del paese, arredò la camera da letto della regina in stile turco; le pitture murali mostrano alcune tappe del suo viaggio in Oriente.
L'attuale camera degli Hohenstaufen era lo spogliatoio e camera da musica 
del re.
 Le pitture murali sono dedicate agli Hohenstaufen, che tra l'altro erano legati ai Wittelsbach: il conte Otto von Wittelsbach, come gran parte degli studiosi sanno, salvò infatti la vita a Barbarossa (l'imperatore Federico I) che lo nominò nel 1180 primo Duca di Baviera. 
Da notare il bellissimo pianoforte quadrato intagliato in legno d'acero usato da Wagner per una serie di concerti privati che avevano un unico spettatore: Ludwig II. 
Visibili e suggestivi sono le porte che si aprono su passaggi segreti...chissà dove conducevano!
Le guide amano lasciare grande mistero e ci spingono a sognare senza freni.
Vi regna davvero un'atmosfera irreale, suggestiva, che evoca ancora i bei tempi andati, in cui Ludwig era felice e profondamente immerso nella contemplazione e nell'ascolto della musica del suo amico Richard.
La cappella privata annessa alla stanza venne arredata dallo stesso sovrano che la impreziosì con due splendide icone russe, donategli dallo zar Alessandro II.
Altrettanto suggestiva è la Stanza degli Eroi, la stanza più grande ed importante del Castello:ci sono tantissimi dipinti, molto originali e colorati, un imponente trionfo in bronzo dorato a fuoco che si ispira alla leggenda dei Nibelunghi ed il busto di Ludwig in marmo di Carrara.
Si prosegue poi verso la Camera di Berchta: secondo una leggenda bavarese Carlo Magno, primo grande re europeo, nacque nel mulino Reiss presso Gauting, nelle vicinanze del lago di Starnberg. 
Le pitture murali sono dedicate a lui e a sua madre Berchta. La coppa dorata al centro della stanza è un dono dei cavalieri dell'Ordine di San Giorgio al principe reggente Luitpold in occasione del suo 50° anno di appartenenza all'ordine.
Altrettanto importante è la camera da letto reale, detta camera del Tasso, poichè ornata da dipinti raffiguranti la storia di Rinaldo e Armida tratta dalla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso. 
Nel 1871 Ludwig, colpito da un terribile mal di denti, giaceva febbricitante nel letto quando nella stanza entrò il conte Holnstein, ambasciatore di Bismarck, che gli consegnò la famosa Kaiserbrief, la "lettera imperiale": dopo lunghe trattative il re acconsentì con la sua firma all'elezione di Guglielmo I ad imperatore tedesco.
Il Castello trasuda storia e leggende in ogni sala ed è avvincente proseguire di stanza in stanza immaginando l'infanzia di Ludwig, le sue passioni, i suoi passatempi e le sue giornate all'interno di Hohenschwangau!
Spesso questo Castello viene trascurato perchè considerato meno importante, meno bello di Neuschwanstein ed anche perchè non fa parte dei Castelli edificati da Re Ludwig: invece merita assolutamente una visita in tutta calma.
Vi consiglio di spendere un po' di tempo anche nel Museum der bayerischen Könige (Alpseestraße 27, Hohenschwangau), il Museo dedicato ai Re bavaresi che si trova ai piedi del castello e si affaccia sullo scenografico Alpsee. 
Tra i pezzi più interessanti, spiccano un imponente servizio da tavola in bronzo dorato dedicato alla saga dei Nibelunghi e il mantello di velluto blu che Ludwig II utilizzava come gran maestro dell'Ordine di San Giorgio. 
Dopo questa giornata "da fiaba",immersi nelle atmosfere di palazzo in location da far accapponare la pelle tanto sono pazzesche, ci dirigiamo verso la Romantische Strasse per rientrare a Monaco.
Allontanandoci, viene naturale girarsi e guardare i Castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau da lontano, uno di fronte all'altro come in uno specchio, circondati dalle Alpi, da colline in fiore e da splendidi laghi.
Una cornice perfetta per quello che fu il sogno perfetto di Re Ludwig il romantico.
Dopo aver visto Linderhof e Neuschwanstein ci resta da ammirare il terzo ed ultimo Castello di Ludwig, ovvero Herrenchiemsee, situato su di un'isoletta in mezzo ad un lago: siamo sicuri che non ci deluderà!!

Schloss Neuschwanstein

Il nostro viaggio in Baviera prosegue verso il Castello più famoso dell'Europa
 e forse anche di tutto il mondo: Schloss Neuschwanstein.
Dopo aver abbandonato il castello di Linderhof proseguiamo lungo la bellissima Romantische Strasse: questa strada è davvero uno spettacolo della natura e percorrerla senza fretta godendosi il paesaggio tutto intorno è un'esperienza irrinunciabile! 
Da una parte e dall'altra della strada troviamo distese di prati verdi, vegetazione lussureggiante (ricordiamo che noi siamo stati in Baviera in Agosto), deliziose chiesette costruite a ridosso della strada, fattorie, stalle, (dotate anch'esse di pannelli fotovoltaici!
Qui con la produzione di energia non si scherza!), laghi e montagne sullo sfondo. Insomma: una delizia per la vista!! 
Se volete estraniarvi completamente vi consiglio di ascoltare la vostra musica preferita e contemplare senza distrazioni questo capolavoro della natura.
Già in lontananza vediamo ergersi arroccato tra le montagne un castello bianco, con torrette che spiccano ai lati: si tratta proprio di Schloss Neuschwanstein!!
La posizione unica di Neuschwanstein non potrebbe essere più idilliaca. 
Tuttavia devono essere tenuti costantemente sotto controllo i movimenti 
al livello delle fondamenta e devono essere continuamente consolidati i ripidi costoni di roccia. 
Anche il clima rigido attacca duramente le facciate in pietra calcarea, ragione per cui risultano necessarie continue misure di risanamento.
Come tutti gli altri Castelli del Re Folle, anche questo ci catapulta in un'atmosfera surreale, da fiaba: per raggiungerlo, sono disponibili diversi percorsi, tutti suggestivi ed immersi nella natura.
E' possibile arrivare fino quasi alla cima in carrozza: le carrozze partono dall'inizio della ripida salita e si fermano appena prima del repentino cambiamento di inclinazione della strada. 
Proseguire oltre sarebbe troppo faticoso per i cavalli, in quanto la strada, mano a mano che si raggiunge l'ingresso principale del castello, diventa sempre più scoscesa.
Un percorso alternativo molto pittoresco è il viaggio tramite il pulmino: si sale a gruppi e si percorre in salita una strada opposta all'ingresso principale. 
Un volta arrivati in cima alla collina dove sorge Neuschwanstein,un sentiero immerso nel verde conduce a diversi belvedere sui castelli.
 Per primo si può ammirare Hohenschwangau, immerso nella foresta bavarese e con alle spalle il lago dei cigni e l'Alpsee, di cui vi parlerò successivamente.
Proseguendo si arriva al Marienbrucke, o ponte di Maria, che domina la gola di Pòllat e sotto cui scorre una cascata: da qui si può godere di uno splendido panorama su Neuschwanstein!!
Nel XIX secolo il principe ereditario Massimiliano di Baviera fece stendere una passerella di legno sopra la gola: il ponte venne poi rinforzato con una struttura di metallo.
Il paesaggio che si gode da qui è veramente qualcosa di unico: la camminata per arrivare al ponte dura una decina di minuti e non è per nulla impegnativa. 
Dall'altra sponda della gola parte una passeggiata che dura circa due ore e mezza e che permette di raggiungere il Rifugio Reale sulla vetta del Tegelberg.
Durante il periodo invernale il sentiero che conduce al Marienbrucke può essere chiuso per la troppa neve: inoltre il ponte diventa estremamente scivoloso in presenza di ghiaccio o pioggia.
 L'ultimo percorso possibile resta una bella camminata a piedi della durata di mezzora circa attraverso un fitto bosco su per la montagna, fino a raggiungere l'ingresso principale di Neuschwanstein. 
 Questo castello fu un vero e proprio rifugio per Re Ludovico: sette settimane dopo la sua nel 1886, Neuschwanstein venne aperto al pubblico.
  Il re schivo e solitario aveva costruito il castello per ritirarsi dalla vita pubblica,ma,curiosità della sorte,dopo la sua dipartita il suo buen retiro si sarebbe trasformato in un punto di grande attrazione per il vasto pubblico. Neuschwanstein può essere annoverato oggi fra i castelli e le fortezze più visitati in Europa. 
Ogni anno circa 1,3 milioni di persone visitano"il castello del re delle fiabe". 
In estate in media più di 6.000 visitatori al giorno affollano le stanze, destinate in origine a una sola persona.
Al castello di Neuschwanstein si può accedere solo nell'ambito di una visita guidata. 
I visitatori di lingua tedesca e inglese vengono accompagnati nella visita dal personale dell'Amministrazione Bavarese dei Castelli,
 per tutti gli altri visitatori vengono messe a disposizione per la visita delle audio-guide nelle seguenti lingue: giapponese, francese, spagnolo, italiano, ceco, sloveno, russo, polacco, cinese (mandarino), portoghese, ungherese, greco e olandese.
Non appena entrati si viene subito colpiti, come in ogni castello del Re Folle, dallo sfarzo che impera in ogni stanza: Neuschwanstein sorge in cima alla collina che domina la cittadina di Schwangau e la fortezza di Hohenschwangau. La vista del castello lascia letteralmente a bocca aperta, sia per la bellezza del magnifico paesaggio alpino in cui è avvolto, sia per la complessità del progetto. 
Impressionante, per esempio, è la maestosa sala del Trono, in stile bizantino: i gradini di marmo di Carrara portano all'abside che doveva sovrastare un trono d'oro e d'avorio, mai realizzato perchè dopo la morte del re tutti i lavori previsti e non ancora iniziati non vennero portati a termine. Guardate in su e resterete a bocca aperta non appena scorgerete il grande candelabro a forma di corona bizantina ed eseguito in ottone dorato in cui sono inserite 96 candele!!
Pensate un po' che per sostituirle e per pulire il candelabro - che tra l'altro pesa parecchi quintali- è stato creato un apposito argano. Il pavimento in mosaico è stato realizzato utilizzando oltre due milioni di tessere.
Nella sala da pranzo troviamo una serie di dipinti raffiguranti scene della leggendaria gara poetica dei cantori svoltasi a Wartburg nel 1207. 
Richard Wagner si è ispirato a questo tema ed alla leggenda del Tannhäuser per creare una delle sue più belle opere. 
Dappertutto possiamo trovare dipinti raffiguranti Tristano ed Isotta, i Dodici Apostoli, il Parsifal, Lohengrin e diversi motivi che richiamano fiabe e leggende.
Il tavolo della sala da pranzo è "normale", non come quelli dei castelli di Herrenchiemsee e Linderhof dove uno speciale marchingegno li faceva  scorrere dalla sala da pranzo direttamente nelle sottostanti cucine e viceversa in modo tale che nessun servitore potesse disturbare il re mentre mangiava 
( il famoso "Tischlein deck Dich").
Proseguendo nella visita all'interno di Neuschwanstein riscontriamo ancora una volta la predilezione di Ludwig per le  camere da letto sfarzose e per questo quella realizzata a Neuschwanstein in stile tardo gotico è ornata da meravigliosi intagli in legno di quercia che si possono ammirare principalmente sul baldacchino del letto, sul lavabo, sulla colonna centrale e sulla sedia di lettura. In questa sola stanza hanno lavorato 14 intagliatori per ben quattro anni. 

Gli intagli ai piedi del letto rappresentano la risurrezione di Cristo ed alludono alla relazione simbolica fra il sonno e la morte. Le tende, le tappezzerie e le coperte in blu bavarese (il colore preferito del re) sono ornate da ricami rappresentanti lo stemma della Baviera, il cigno ed il leone dei Wittelsbach. 

Il lavabo era provvisto di acqua corrente; l'acquedotto era alimentato da una sorgente situata a circa 200 metri sopra il castello. La finestra del balcone della camera da letto offre una magnifica vista sulla gola di Pöllath con la sua cascata di 45 m; dietro la gola si può vedere il massiccio del Säuling (2045 metri). Oltre ad avere un aspetto molto fiabesco, il progetto di Neuschwanstein era molto innovativo per l'epoca in cui fu concepito: il castello aveva acqua corrente su tutti i piani, la cucina anche acqua calda; i bagni erano dotati di un sistema automatico di lavaggio ed era presente anche il riscaldamento centralizzato ad aria calda.
Durante questa visita è possibile percorrere un passaggio segreto: attraverso una finta grotta di stalattiti e stalagmiti e passando davanti al piccolo giardino d'inverno, si accede al soggiorno reale, costituito da un ampio salone principale e da una saletta, separata da colonne, soprannominata "angolo dei cigni". Il tema delle pareti murali è tratto dalla leggenda del Lohengrin: sopra la stufa è ritratto l'arrivo di Lohengrin ad Anversa, di fronte il miracolo del Graal. Le porte della grande libreria, realizzate in stile romantico, sono ornate da dipinti relativi alle leggende di Tristano e Isotta e di Sigfrido.
Percorrere il passaggio segreto è davvero emozionante e ci catapulta all'epoca del Re Folle: immaginiamoci l'atmosfera che si respirava all'interno di quelle mura, quando il Re era solito passeggiare per le diverse stanze, contemplando l'affascinante spettacolo delle Alpi Bavaresi e del lago intorno al suo Castello!! Cosa ci poteva essere di più romantico e fiabesco?

Il tour prosegue diretto verso la maestosa sala dei cantori: i dipinti della sala e del corridoio del palco si ispirano alla leggenda di Parsifal. 

La scena "Il giardino incantato di Klingsor" è opera di Christian Jank. Sopra le due porte presso il palco si trova lo stemma della famiglia reale con l'iscrizione "Ludwig II, re di Baviera, conte Palatino". Questa iscrizione è l'unica nel suo genere in tutto il castello. Quando Ludwig era in vita questa sala - illuminata da più di 600 candele - non venne mai utilizzata; soltanto nel 1933, in occasione del 50° anniversario della morte di Wagner, si tenne un primo grande concerto, al quale ne seguirono altri fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Tuttora si tengono concerti prestigiosi all'interno di questa enorme e sfarzosa sala, dalle cui finestre si puo' ammirare un panorama mozzafiato.
Si prosegue per ammirare le enormi cucine e poi si percorre un gelido percorso sotterraneo: un tunnel chilometrico, attraverso le mura bianchissime del Castello, ci condurrà all'uscita.
Non oso immaginare che freddo ci sia nella stagione invernale all'interno di Neuschwanstein!!
Deve essere un'esperienza meravigliosa poter ammirare il Castello sotto la neve, circondato da Alpi innevate e laghi ghiacciati!
Anzi, a dire il vero sarebbe bello poterlo ammirare in ogni stagione, per poter assaporare dei diversi colori della natura.
Uscendo dal Castello viene naturale fermarsi a contemplare ancora un po' le meraviglie del paesaggio circostante e l'imponenza di Neuschwanstein: purtroppo durante la nostra visita la facciata era coperta a causa di lavori di ristrutturazione e manutenzione, ma il fascino che questo castello delle fiabe evoca è davvero qualcosa di ineguagliabile!
I Castelli di Ludwig sono una tappa irrinunciabile delle vacanze in Baviera,
cosa state aspettando a prenotare un viaggio direzione Monaco?!