martedì 6 gennaio 2015

Temple Bar, Dublino

Oggi vi porto a Dublino!!
Siamo nel cuore della vivacissima e molto turistica Temple Bar.
In questa foto l'ho immortalata stranamente deserta...alle sette del mattino la baldoria è finita e c'è chi, dopo qualche drink di troppo si è dimenticato la bicicletta!
Impossibile non perdersi nel dedalo delle sue viette ricche di pubs con all'interno musica trascinante dal suono tipicamente irlandese!
Qui si inizia a far baldoria sin dal primo pomeriggio: i locali iniziano a riempirsi di gente che esce dal lavoro ed inizia a carburare con un aperitivo, per poi proseguire fino a tarda notte.
I locali sono veramente tantissimi, non solo in questo quartiere, che a mio parere va visitato, ma senza perderci troppo tempo.
E' caratteristico e molto gettonato dai turisti, ma il cuore della vera Dublino non batte qui.
A Temple Bar si trovano personaggi bizzarri, molti ubriachi, gente strana e poco raccomandabile: diciamo che negli ultimi tempi sta diventando una zona trascurata, con strade sporche, nonostante passino spesso gli operatori ecologici.
Non è raro vedere persone che urinano nei vicoli, risse, episodi legati ad alcool e droga, due enormi piaghe che caratterizzano la realtà irlandese.
Ci sono molti altri pubs e ristoranti che meritano la vostra attenzione e che sono frequentati dai veri dubliners e che non hanno nulla a che fare con il sopravvalutato Temple Bar.
Resta comunque una zona molto pittoresca, dinamica sia di giorno che di notte, piena di cinema, negozi e centri culturali e di un mercato ortofrutticolo il sabato.
Le società immobiliari si sono lasciate prendere dall'avidità ed hanno creato un quartiere smaccatamente commerciale pieno di ristoranti carissimi dalla cucina mediocre, di negozi di souvenirs alquanto pacchiani e di bar piuttosto anonimi (fatta eccezione per qualche locale di cui vi scriverò).
Gli Irlandesi soprannominano questa zona "Temple Barf": 
barf significa vomito.
Dublino è una città giovane e molti ragazzi che studiano o vengono a studiare nei College irlandesi cercano lavoro nei numerosi ristoranti, pubs e negozi della città.
Non fate l'errore di credere che le patate siano l'ingrediente fondamentale di ogni pasto irlandese: se da un lato è vero che gli irlandesi amano le celeberrime patate, nella cucina di questa terra c'è molto altro.
La cucina è stata profondamente riveduta e corretta da dieci anni a questa parte, con un ritorno ai suoi principi fondamentali.
Le verdure, che per troppo tempo erano state bollite e stracotte, sono ora trattate con cura e non costituiscono più un ruolo di semplice contorno per la carne.
I migliori chef d' Irlanda usano verdure fresche di stagione e sono molto utilizzati ortaggi come barbabietole rosse, asparagi, fagioli, broccoli, cavolo (non più bollito fino a diventare una pappata informe), cavolini di Bruxelles, carote, cavolfiori, zucchine, sedano, cetrioli, agli, porri, lattuga, funghi, cipolle, piselli, spinaci, peperoni ed ogni genere di alga marina...un paradiso per i vegetariani!!
Gli irlandesi amano molto la carne: grazie al clima favorevole, gli animali allevati in Irlanda sono tra i più sani d'Europa e la loro carne è particolarmente gustosa.
I tagli di migliore qualità vengono riservati all'esportazione, ma resta una quantità di carne sufficiente e di qualità  eccellente pronta per essere servita nei ristoranti d'Irlanda.
Il maiale è probabilmente il più comune e lo si trova nella prima colazione come salsiccia, pancetta, nei sanguinacci, nei vari pudding oppure nel tradizionale bacon e cavoli.
L'agnello è altrettanto comune, ma migliore da gustare in primavera e proprio per questo motivo è meglio fare attenzione a quei ristoranti che propongono "agnello di primavera" per tutti e dodici i mesi dell'anno! 
Il manzo è molto rinomato ed infatti l'Irlanda si è conquistata una grande reputazione per la qualità dei suoi bovini: l'Irlanda è uscita indenne dalla crisi provocata dall'epidemia di BSE (la cosiddetta "mucca pazza") che ha invece colpito la Gran Bretagna.
Per quanto riguarda il pesce ed i frutti di mare, devo dire che la qualità
 è ottima: il salmone affumicato lo si trova un po' ovunque, il merluzzo fritto qui è una vera istituzione (alimento base del celeberrimo fish & chips), e poi ancora trote, rombo, nasello, sogliola, platessa per citarne alcuni.
Buonissimi anche i molluschi, tra cui  le ostriche ( dal cui succo si ricava anche una birra dal gusto molto particolare, la Oyster Stout), le capesante e molti altri che troverete nei menù dei ristoranti irlandesi.

Una parentesi a parte meritano senz'altro le birre irlandesi: 

lager (birra chiara a bassa gradazione) e stout (birra scura ad alta gradazione).
La stout è sinonimo di Guinness, la famosissima birra scura, ma potete trovare anche altre marche come la Murphy's e la Beamish.
Non tutti amano le stout, ma vi consiglio di provare la Guinness 
e di visitare la fabbrica dove viene prodotta, la Guinness Storehouse, 
per conoscere meglio la storia e la fortuna di questa bevanda.
Qui ha davvero un gusto unico!
Se vi limitate a chiedere una Guinness, sappiate che vi porteranno una pinta: 
se ve ne basta mezza, chiedete un "half" o un "glass", bicchiere. 
La lager più famosa è la Harp: marchi più famosi come Carlsberg, Budweiser 
e Foster's sono prodotti  a Dublino grazie ad una licenza specifica.
La Smithwicks è la sola birra ale (chiara, prodotta senza utilizzare luppolo) prodotta a Dublino.
Che dirvi,se come me siete grandi amanti della birra difficilmente uscirete da un pub delusi:la cultura di questa bevanda qui è una cosa seria ed i veri dubliners amano trascorrere ore ed ore nei pubs,una vera istituzione anglosassone.
Gli "shorts", come vengono chiamati a Dublino, sono i superalcoolici 
e sono gli stessi che trovate altrove, ma una parentesi a parte merita 
il whiskey irlandese, per molti conoscitori il migliore al mondo.
Non sono un'amante del whiskey, ma per gli appassionati il più buono 
è il carissimo Midleton, anche se immediatamente seguito dal Bushmills, 
dal Jameson, dal Paddy e dal Power's.
Il più delicato è sicuramente il Jameson, mentre il Paddy ha un sapore più aspro.
E che dire dell'Irish breakfast?Sappiate che per noi italiani abituati al dolce è una colazione da campioni! Io ho preferito i classici pancakes, croissant e caffè in localini irlandesi da far impallidire il solito Starbucks!Posticini per far colazione frequentati da veri dubliners, con prodotti home made e biologici, fuori da Temple Bar.

Lo start of the day irlandese è molto energetico e si accompagna di solito con tè, cappuccino o caffè lungo e che sostituisce di fatto il pranzo della domenica e dei giorni di festa, andando anche a mettere una pezza quando si beve troppa birra la sera prima!Se vi svegliate tardi dopo aver fatto bisboccia è un'ottima alternativa al brunch!!La versione full della colazione tradizionale irlandese si compone solitamente di 2 salsicce, 2 fette di pancetta, 2 fette di Black e White Pudding (sanguinaccio, ebbene si !!) , uova, 2 pomodori di media grandezza, 2 cucchiai di fagioli o funghi cotti, pane in cassetta bianco o nero tostato.
Non dimenticatevi di assaggiare il famoso "Irish Coffee"!!!
Anche se non siete amanti del whiskey è una bomba!!!Irresistibile!!!!
Come vi dicevo, a Temple Bar c'è la più grande concentrazione di ristoranti di Dublino, anche se molti offrono una qualità media che però fanno pagare a caro prezzo.
In ogni caso, esistono anche ottime location:se siete affamati e vi trovate
nei paraggi, voglio consigliarvi "The Old Storehouse".
Locale frequentato dai turisti, ma anche dai Dubliners, con musica dal vivo tutte le sere:il personale è molto simpatico e cordiale e non perde mai la calma nonostante ci sia sempre un casino assurdo e non tutti gli avventori siano sempre educati.
Il menù presenta una vastissima scelta: hamburgers, zuppa di frutti di mare, salmone affumicato, fish and chips, alette di pollo fritte e piccanti,
stufato di agnello o di manzo, filetto di manzo, la tradizionale torta Guinness con la carne, desserts home made.
Il "Traditional Irish Guinness Stew and Beef Casserole"è un tipico stufato irlandese a base di montone, patate e cipolle, aromatizzato con prezzemolo e timo e cotto lentamente nella Guinness.
La "Irish Guinness Pie" è una torta salata ripiena di carne ed aromatizzata con la Guinness.Sono due ricette tipiche irlandesi e vanno assolutamente provate!!
Più che buona la carta dei vini.
I musicisti che animano i locali irlandesi sono tutti molto coinvolgenti
ed il loro repertorio musicale spazia dalle più tradizionali canzoni irlandesi
a grandi successi di fama internazionale... inconcepibile stare fermi, senza cantare o ballare tutti insieme!!
L'atmosfera all' Old Storehouse è molto calda e nonostante si trovi in una zona turistica la qualità del cibo non viene penalizzata, anzi!
Ci siamo ritornati molte volte, assaggiando lo stufato, la Guinness pie,
il mitico fish and chips, il Beef Burger e la zuppa di frutti di mare.
Bailey's Cheesecake da leccarsi e rileccarsi i baffi.
Locale che promuovo a pieni voti!
Sempre in pieno Temple Bar voglio consigliarvi il "The Old Mill Restaurant":
Fate attenzione!!Il ristorante è un po' nascosto, si trova al primo piano, circondato da numerosi pub nella affollatissima Temple Bar Square:
per fortuna fuori ci sono ragazzi ad ogni ora che fanno pubblicità al locale, indicandovi dove si trova
e lasciandovi il menù.
Menù multilingue, quindi se avete problemi con l'inglese sarà fantastico leggerlo in italiano! Pensavo fosse una trappola per turisti, ed invece è stata una piacevolissima scoperta!
Locale tranquillo dove cenare, musica soft, staff gentile e cordiale, cibo molto buono e porzioni abbondanti!

Il Fish and chips ed il double beef burger che abbiamo preso erano eccezionali e molto coreografici! Naturalmente, come in tutti i locali, non si può' sostare per troppo tempo dopo aver consumato:
tutto ciò è perfettamente comprensibile, vista la quantità di gente che affolla Temple Bar a qualsiasi ora del giorno e della notte!
Diamo anche agli altri avventori la possibilità di provare le prelibatezze irlandesi!
Un ottimo locale rinomato per la qualità e varietà della sua carne che voglio consigliarvi 
è il "F.X. Buckley Steakhouse in Crow Street".
Un paradiso per i carnivori, con diversi tagli di carne, esposta in un frigorifero a vista all'ingresso.
Locale molto pulito ed elegante, non molto turistico e piuttosto caro:
la qualità e l'atmosfera si pagano, ma ne vale la pena!
Date un'occhiata al menù che si trova nel sito internet: filetti, fiorentine, anatra, capra, medaglioni, grigliate, carpacci,tagliate e molte altre specialità.
Buona anche la scelta di pesce e frutti di mare, vini e birre.
Come sempre, vi consiglio di giocare d'anticipo ed aiutarvi con la traduzione del menù prima di recarvi al ristorante: arrivare con l'idea chiara di cosa prendere e degli ingredienti vi farà risparmiare tempo prezioso e non vi farà pentire della vostra scelta!
Andateci, mi raccomando!!
Come ultimo consiglio, vi propongo un ristorante/pub molto famoso
tra gli appassionati di birre: "The Porterhouse" in Parliament Street.
Locale su tre piani dove si respira l'atmosfera tipica irlandese, ma in una location di un altro livello rispetto alla centralissima Temple Square.
Servono solo birre e whiskey prodotti da loro artigianalmente e la scelta è molto, molto varia!
Qui non troverete la Guinness o altre birre famose.
Il menù è abbastanza classico, troverete tutte le specialità che caratterizzano
la cucina irlandese, ma la selezione di birre la fa da padrona.
Provatele tutte!!
Originale la presentazione di alcuni piatti, come il fish and chips
in un barattolo di vetro. Sandwich molto buoni, dolci squisiti!
Non lasciatevi sfuggire la Oyster, birra alle ostriche, dal gusto particolarissimo.
La si ama o la si detesta, ma almeno una volta va assaggiata.
Siete in vacanza:osate,osate,osateeeeee!!!!
Buon divertimento nella festaiola Temple Bar!!




domenica 4 gennaio 2015

Haché Burgers, Camden Town, Londra

Durante il vostro viaggio a Londra farete anche voi qualcosa di tipicamente turistico: visitare il mercatino la vivacissima e multiculturale Camden Town, di cui parleremo però in un altro post.
Diceva il Dr Samuel Johnson che quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita...perchè a Londra c'è tutto quello che la vita può offrire.
Ed io la penso come lui..impossibile resistere al fascino della City o annoiarsi!

Ogni volta che si ritorna a Londra la città appare sempre diversa, in mutamento e ci sono sempre innumerevoli attrazioni da scoprire.
La zona di Camden è molto frequentata da giovani alternativi, artisti poliedrici e bizzarri e a farla da padrone è l'esteso mercatino che troverete alla vostra destra una volta usciti dalla metro, fermata Camden, naturalmente.

Il nord di Londra descritto da Dickens è solo un ricordo: ad est, ristoranti, bar,
pub, negozi si moltiplicano lungo l' Upper Street di Islington.
A Sud la prestigiosa British Library e la splendida stazione di St. Pancras hanno rivitalizzato l'ex sobborgo industriale di King's Cross.

A Nord ovest eccoci quindi a Camden Town, con i suoi vivaci mercati, bancarelle di street food di persone che arrivano da ogni parte del mondo e con una scena musicale che richiamano curiosi e nottambuli.
La zona Nord di Londra penso sia quella più affascinante, almeno per la sottoscritta:avremo modo di parlare anche del bellissimo quartiere di Hampstead.

Le boutique sono tantissime e si vende veramente di tutto: antiquariato, vintage, vestiti usati, tappeti, ceramiche, souvenirs acchiappa turisti.
Vecchie case in mattoni, facciate stravaganti, personaggi altrettanto bizzarri, vivace mercato delle pulci, musica underground e profumi esotici rendono questo quartiere originalissimo.
Bisogna proprio vederla questa isola pedonale nei giorni di mercato con i banchi all'aperto!
Qui si trova anche il mitico magazzino di Dr Martens, fabbricate nel 1958, scarpe- icona per generazioni di skinheads, punk e rocker.
Troverete un'infinità di modelli davvero particolarissimi: l'eccentricità è di rigore!

I cibi del Camden Market hanno qualità variabile, ma quelli che ho provato erano tutti buoni ed economici: ci sono decine di bancarelle alimentari in zona Lock Market e Stables Market.
Ho provato la cucina caraibica, spagnola ed indiana.
E' possibile fare qualche affare qui, ma tenete gli occhi ben aperti perché spesso il turista ingenuo e sprovveduto può essere penalizzato.
Il quartiere ed il mercato meritano senza dubbio una visita: da poco è stata eretta la statua di Amy Winehouse al centro dello Stables Market ed è subito diventata meta di pellegrinaggio per i fans di questa grande artista.
Amy viveva infatti nella zona di Camden.
Non voglio tediarvi: avremo modo di parlare ancora di questo quartiere!!
Dopo aver soddisfatto la curiosità a Camden Town, se non avete voglia di provare il suo gettonatissimo street food e le migliaia di bancarelle che offrono cibi dai sapori intensi vi posso consigliare un buon hamburger da Haché, 24 Inverness Street.
Ci sono altri due locali Haché a Londra: uno a Chelsea ed uno a Shoreditch (East London, altra zona cool!!)

Abbiamo provato Hamburgerone di anatra ed uno Steak Milano...entrambi STREPITOSI!!!
Pane morbidissimo, carne di prima scelta, ingredienti super:patatine americane dolci e croccanti, 
le classiche fritte divine, possibilità quasi infinita di vini, sia bianchi che rossi o rosè, bevande varie (tra cui specialità della casa) e birre artigianali!
Il locale è elegante, alla moda, davvero grazioso.
Il personale è molto gentile e disponibile, composto da ragazzi giovanissimi.
Ampia scelta di hamburger con diverse combinazioni: vi consiglio, anche in questo caso, di studiarvi bene il menù in modo da non arrivare impreparati nella scelta e rischiare di perdervi uno dei migliori burger della vostra vita!
La presentazione del piatto è molto curata e gli ingredienti sono sapientemente mixati tra di loro: simpatici i cestini delle patatine!

Date un'occhiata al menù di Haché di Camden online!
Trovate comunque tutto sul sito, che è molto chiaro e completo.
Carne grigliata, bistecche con diversi ingredienti e salse, carne di pollo, agnello, capra, maiale, falafel, fajita, insalatone....ed ancora burgers vegetariani, mostarde, salse al barbecue, al miele, maionese e ketchup home made!!!!
Siete in difficoltà e non sapete cosa mangiare, vero?
Vi capisco!!

State tranquilli: da Haché si esce con la voglia di ritornare al più presto per assaggiare un'altra prelibatezza!!
Se ce la fate, vi consiglio come dessert la Homemade Banoffe Pie...sul menù c'è scritto che non è adatta ai deboli di cuore...in effetti è impegnativa, ma superlativa!! Datele una possibilità!!
Non so cosa dirvi per convincervi a sperimentarla, perché è un'esperienza divina ed indescrivibile....a parole non si può proprio definire questa ghiottoneria!!!

Tutti i desserts sono fatti in casa, così come le salse e mostarde.
Se avete voglia di hamburger in un localino tranquillo, pulito e per niente turistico, lontano dalla folla di Camden...passate da Haché!!
Io lo promuovo a pieni voti!!
Hidden Londra, frequentata dai locali, non delude mai!
Buon Appetito...enjoy!!
Slurp...e burp!!


Brooklyn & Williamsburg:pranzo e cena,sì..ma dove?

Oggi voglio approfondire le zone di Dumbo, Brooklyn e Williamsburg:
vi siete accorti di come questo quartiere stia diventando sempre più fashion e trendy?
E' la nuova meta per i bar ed i negozi modaioli, la vita notturna e tanto relax a Prospect Park.
Più popoloso ed esteso, multietnico per eccellenza e meno snob di Manhattan, Brooklyn è una realtà sfaccettata ed in piena ascesa.
Tanto che molti giovani newyorchesi ed intellettuali scelgono di trasferirsi dall'altra parte dell'East River: a Park Slope, a Brooklyn Heights o in quartieri alternativi ancora genuini come Williamsburg.
Cucina bio, locali alternativi ed informali, dove però vince la qualità.
Molti vips comprano casa qui e fioriscono localini, pub, brasserie che rendono questa zona molto accattivante sia di giorno che di notte!
A Brooklyn ci si arriva con la metro o con il traghetto, oppure attraversando a piedi il celeberrimo Brooklyn Bridge!

Il percorso pedonale del ponte inizia dietro la City Hall a Manhattan e termina dopo un paio di km all'altezza del Brooklyn Bridge Park.
Sotto le arcate, in riva al fiume sta nascendo un'area verde che fa da trait d'union tra le gallerie d'arte di Dumbo (acronimo che sta per Down Under the Manhattan Bridge Overpass e definisce la zona appena sotto di Manhattan) e Brooklyn Heights, un tranquillo intreccio di strade alberate costeggiato dalla Brooklyn Heights Promenade.
La passeggiata sopraelevata di fronte ai grattacieli di Manhattan è uno dei luoghi magici (e meno conosciuti) di NYC!!
Il quartiere è sempre più popolato di boutique e locali: molti affaccianosulla vivace Montague Street dalle caratteristiche case con scalinate di ferro.
Per esempio l'Heights Cafè ed il Five Guys, ottimo per uno spuntino a base di burger a pochi passi dalla boutique Tango.
Williamsburg si trova a poche fermate a nord di Downtown.
Da quando Soho ed altre zone alternative di Manhattan si sono imborghesite, l'ex quartiere industriale di Brooklyn funge da nuovo rifugio per la bohème newyorchese.

Un grande e nuovo Village dove artisti, attori, rockstar, giovani ed outsiders convivono con una variopinta colonia di immigrati: ebrei, latinos, europei dell' Est, asiatici ed africani.
Tutto qui ruota intorno a Bedford Avenue, l'asse principale ad altissima concentrazione di locali e botteghe.
Partite prendendo un caffè da El Beit per ambientarvi, poi curiosate sbirciando nelle vie laterali.
Il range delle botteghe spazia dal moderno Ugly Luggage ai formaggi del Bedford Cheese Shop.
Potete spulciare vinili e cd da Academy Record Annex oppure andare a caccia di capi vintage....se siete appassionati come lo sono io!!
Un Outlet molto carino e di recente apertura è il Peachfrog, ma se siete alla ricerca di qualcosa di più trasgressivo dirigetevi alle boutique Brooklyn Fox Lingerie e Le Grand Strip.


Quanto l'atmosfera qui sia diversa e caratteristica lo si vede nei bar e nelle eateries, con insegne che cambiano spesso, perfette per praticare il people watching e curiosare all'interno dei locali.
Da Egg ci si rifocilla con spuntini country, per un buon caffè recatevi da Blue Bottle.
Non abbiate timore di sperimentare e lasciatevi incuriosire da questa atmosfera libera ed anticonformista: non fate i soliti turisti in cerca di Starbucks per fare colazione. Osate,buttatevi,sperimentate!!
Mischiatevi alla gente del posto, ai veri newyorchesi che affollano i bar ed i locali più caratteristici.
Se capitate in zona di sabato, non perdetevi il mercato dedicato al cibo!
Come Manhattan, Brooklyn possiede un cuore verde che ha poco da invidiare a Central Park: 

si tratta di Prospect Park.



Racchiude boschi, praterie, laghi, un piccolo zoo in circa 213 ettari.
Qui vicino si trova anche la Brooklyn Botanic Garden che incanta con serre e giardini rigogliosi in tutte le stagioni.Park Slope è un affascinante quadrilatero residenziale ad ovest del parco dove vive una piccola colonia di intellettuali e professionisti.




Gli acquisti più originali si fanno in 5th Avenue (un'altra analogia con Manhattan): abiti vintage da Beacon's Closet, nell'emporio Guvnor's Vintage Thrift, oggetti da regalo da Pink Olive e Cog & Pearl, abbigliamento made in Brooklyn da Brooklyn Industries, gadget cibernetici e curiosi da Brooklyn Superhero Supply, oppure fumetti da Bergen Street Comics.
Shopping da capogiro!
Park Slope stuzzica anche il palato!!
The Chocolate Room, la gelateria Caramello, la Tea Lounge e Bagel Hole sono un vero e proprio paradiso dei golosi.
Gorilla Coffee è famoso per le confezioni di caffè freddo.
Da provare!Sapori indimenticabili!!



Bierkraft offre una scelta interessante per quanto riguarda birre e panini!Pause veloci e senza pretese,ma di qualità ed in atmosfere metropolitane meravigliose.
Molto visitato da queste parti è il Green Wood Cemetery
(500 25th Street/5th Avenue) con i suoi 193 ettari: meta che attrae curiosi non solo perché vi riposano personaggi famosi come Basquiat, Leonard Bernstein, Lola Montez ed assi dello sport.



Viene ammirato per la sua splendida vegetazione
(solo gli alberi sono ben 7.000!!), l'architettura del paesaggio e l'eleganza di statue e monumenti funebri.



Meta anche di birdwatchers e numerosi visitatori, ospita periodicamente cerimonie in costume dedicate alla guerra civile e propone tour storici.
Ritornando al discorso cibo, dopo aver visto una puntata di "No Reservations" (bellissimo programma itinerante dedicato a ristoranti, condotto ed ideato dal mitico A. Bourdain)
dove veniva indicato "Peter Luger Steak House" come tempio per gli amanti della carne abbiamo deciso di vivere una super esperienza sensoriale in questo ristorante!
Ho voluto mettere alla prova le mie papille...bè...non sono rimaste affatto deluse!!!
La miglior carne di tutta NYC potrete gustarla proprio qui!!



Locale poco turistico (anche se la voce che qui si mangi una carne strepitosa sta cominciando a girare), ambiente spartano ed informale, personale un po' rude e sbrigativo: non badate a nient'altro che al senso di benessere che la carne provocherà alle vostre papille gustative!!
Sono davvero tante le specialità che potete gustare qui: ho voluto inserire il menù del locale di Brooklyn come esempio per darvi un'idea di quello che vi aspetta, in modo da potervi organizzare anche con la traduzione dei piatti che non conoscete.
E' sempre buona cosa arrivare preparati ed informati in un ristorante, quando se ne ha l'occasione: penso sia importantissimo avere un'idea degli ingredienti e delle pietanze che mangeremo!
Ed ogni locale che si rispetti pubblica sempre il proprio menù e le proprie specialità sul suo sito internet. Andate a curiosare!!
Filetti, arrosti, fiorentine, grigliate, tagliate, bistecche con l'osso, pollo cucinato in diversi modi...insomma, un vero paradiso per chi ama la carne!!
Attenzione: le carte di credito non sono ben accette, a meno che non facciate ordini online (è possibile acquistare la carne al butcher shop).
Non vi preoccupate: appena fuori dal ristorante troverete uno sportello ATM (bancomat) dove potrete prelevare.
Organizzati i ragazzi, vero?












Se avete voglia di provare la cucina francese, vi consiglio "Juliette", 135 North 5Th Street/Bedford Avenue:si tratta di una brasserie molto carina che si affaccia sull'emergente e modaiolo quartiere di Williamsburg.
Nella bella stagione è possibile mangiare all'aperto o sulla terrazza, scegliendo tra molte delizie: piatti semplici rivisitati in chiave fusion, molti dei quali vegani e vegetariani.
Prezzo medio 30 dollari.
"Allswell", 124 Bedford Avenue,è un piccolo e semplice bistrot con micro dehors estivo sulla via principale di
Williamsburg: date un'occhiata al menù del giorno, composto solitamente sia da piatti semplici che da portate più importanti.
Perfetto per una pausa pranzo rigenerante.
Prezzo medio 28 dollari.
Amate la cucina giapponese?Al 205 Grand Street, sempre a Brooklyn potete trovare "Samurai Mama"!
Locale caratteristico ed accogliente, molto fascinoso: imperdibili le zuppe di udon rigorosamente home made!
Cottura delle pietanze a regola d'arte!
Interessante vedere come vengono preparati i piatti!



I noodles sono preparati a mano con farine californiane.Menù udon completo di altre specialità come sushi, carne e pesce grigliata e tempura di verdure.













Anche qui non accettano carte di credito.
Informatevi sempre al momento della prenotazione.
Prezzo medio 15 dollari.
Nei pressi del ponte di Williamsburg si trova forse il miglior ristorante
di Brooklyn, premiato con una stella Michelin per la sua cucina innovativa made in USA: 
"Dressler", 149 Broadway.
Locale molto piacevole anche dal punto di vista del design con tocchi di artisti contemporanei e raffinate creazioni in ferro battuto.
Tra i piatti di maggiore successo spiccano quelli a base di carne, accompagnati da vini di qualità: difficile però resistere anche a dolci come la tipica cheesecake al mascarpone o la Tarte Tatin calda
di banana!!
Prezzo medio 60 dollari.



Un altro ottimo posticino che voglio consigliarvi è"Five Leaves", 18 Bedford Avenue:
bistrò molto carino, personale giovane e simpatico, aperto dalle otto fino alla una di notte, adatto sia per uno spuntino che per un pasto veloce.
I menù variano a seconda dell'ora e sono accompagnati da una ampia scelta di vini.
Quello per la cena è il più ricco e spazia dalle ostriche alle steak.
Strepitoso l'hamburger con le patate al tartufo ed anche i desserts, naturalmente home made.
Sempre affollato, se fa caldo è possibile mangiare all'aperto.
Prezzo medio 35 dollari.



Per chi ama i sapori mediorentiali consiglio "Miriam", 79 5th Avenue.
Ristorante israeliano molto curato che offre piatti dal gusto mediterraneo
nei dintorni di Prospect Park: non aspettatevi i soliti e semplici falafel.
La zona è piuttosto chic e la cucina si adatta ai palati più sofisticati.
Buona la lista dei vini.
Possibilità di un ricco brunch fino alle 16, mentre a cena c'è molta scelta tra meze (antipasti come l'hummus ed il babaganoush), couscous,kebab, stufati ed altri piatti.
La torta alle mele con il miele è davvero imperdibile.
Prezzo medio 40 dollari.
Siete in cerca di specialità latinos?Siete fortunati!!A Williamsburg troverete"Coco Roco", 392 5th Avenue/6th Street.
Locale peruviano raffinato, ambiente colorato e con un delizioso giardino per la bella stagione ha conquistato i residenti di Park Slope con specialità come le empanadas di pollo o di granchio,
le zuppe cremose ai frutti di mare, vari tipi di pesce crudo marinato (ceviche), paella peruviana e carni.
Pollo sublime.
Prezzo medio 35 dollari.

"Benchmark", 339A 2nd Street, Park Slope, è un accogliente ristorante con giardino estivo dove a farla da padrone sono i piatti preparati con prodotti di fattoria e del territorio.









Ottimi i filetti e le bistecche di vario taglio, le anatre allevate a Long Island,
l'insalata di aragosta con spezie e naturalmente i desserts.





Prezzo medio 50 dollari.















Nostalgia di casa?
Bè, anche a Brooklyn potete mangiare italiano, diciamo soprattutto veneto, 
da "Al di là", 248 5th Avenue.
Trattoria veneziana, gestita da una coppia di simpaticissimi e frizzanti gastronomi: lei americana e lui veneziano.
Tutta italiana (in particolare modo veneta)l'offerta di vini e pietanze.
Nel menù troverete baccalà mantecato, risi e bisi, risotto o spaghetti al nerodi seppia, fegato alla veneziana e pasta fatta in casa.
Prezzo medio 40 dollari.



Last but not least, se attraversate a piedi il mitico ponte di Brooklyn fate qualche passo in più per provare i piatti di "Henry's end, 44 Henry Street, Brooklyn Heights.
Il ristorante è molto conosciuto e rinomato tra i gourmand new yorchesi che ricercano sempre piatti raffinati, ricercati ed invitanti.
Grazie alla splendida cucina a vista è possibile osservare la preparazione delle diverse specialità della casa, tutte a base di prodotti freschi.
I piatti sono il prodotto della tradizione made in USA e la fantasia dello Chef:
insalata di pistacchi e formaggio di capra, pollo fritto insaporito con pere,
noci e bue cheese, tonno in crosta e salmone alla mostarda per citarvene alcuni.
Uno degli appuntamenti più apprezzati è il Festival della cacciagione in autunno.



Per niente turistico e frequentato dalla gente del posto:una garanzia!
Prezzo medio 55 dollari.
Questi i miei consigli per le modaiola Brooklyn/Williamsburg.
La Grande Mela ha ancora tanto da offrire: il prossimo post sarà
dedicato alle zone di Lower Manhattan e Wall Street.
Antiche taverne e nuovi bistrò per mangiare nel distretto della Finanza.
Buon Appetito!