giovedì 6 agosto 2015

Soul Food in Harlem, Manhattan

Soul Food, ovvero cibo dell'anima: nel 1492 questo termine veniva usato per indicare i tagli di carne, considerati scarti, che venivano offerti agli schiavi.
Ne facevano parte lo stinco di maiale, le ali di pollo e di tacchino, il collo ed il grasso del maiale e tutti quegli alimenti che con il passare del tempo hanno ribaltato la loro dignità diventando spesso oggetto di desiderio gastronomico e quindi delizia, non solo per il palato, ma anche e soprattutto per la propria anima!



Molti ristoranti sono diventati famosissimi per essere stati i primi a lanciare il cosiddetto "Gospel Sunday", un menù che vuole avvicinare i fedeli al soul food dopo aver assistito alla funzione religiosa della domenica.
Come vi dicevo, è bene nutrire sia lo spirito che il corpo: da qui la fusione "soul food".
I sapori, le spezie, il calore delle persone del posto e dei ristoratori è qualcosa di unico!
Siete pronti ad iniziare questo tour gastronomico nel cuore di Harlem?
Partiamo da Amy Ruth's Restaurant sulla 116 th Street, che offre una cucina in stile "sudista", dove il piatto principale è il pollo, servito con cialde particolari, tipo waffle.
Qui è il fritto a farla da padrone: pesce fritto, pollo fritto, maiale fritto...una celebrazione della frittura vera e propria!!
Pensavo di aver compromesso la mia digestione dopo tutto il ben di dio che mi sono mangiata a pranzo, ed invece posso assicurarvi che la frittura è perfetta, per niente unta e digeribilissima!



Mi sono buttata su un grande classico: pollo fritto al miele...strepitoso!!
Per non parlare delle costine di maiale piccanti, le spicy BBQ Ribs...da perderci la testa!
La mia anima è entrata direttamente in paradiso, dopo aver degustato le specialità del sud America!
Posto frequentato dalla gente del posto e questo ne fa una garanzia per quanto concerne la qualità!
Un altro famosissimo ristorante che voglio segnalarvi è il Sylvia's Restaurant
al 127° Street & Lenox Avenue, conosciuto come "la casa del soul food".
Purtroppo la proprietaria è scomparsa nel 2012, ma era stata precedentemente insignita del titolo di "Regina del Soul Food", riconoscimento che affianca quello attribuito ad un altro importante cittadino del South Carolina, James Brown, chiamato "The Godfather of Soul Food".
Molti locali si riversano da Sylvia's per il brunch domenicale: divino il pesce gatto, alla griglia o fritto, gustoso l'immancabile pollo fritto e le costine di maiale in salsa barbecue.... spaziali!!
Menù molto vasto, fatevi consigliare dallo staff, molto disponibile ed affabile.



Al 137 di Lenox Avenue trovate Miss Maude' s Spoonbread Too, locale che prende il nome dall'omonimo piatto a base di polenta che assomiglia ad un soufflé, stile pudding!!
Nell'ex bottega di dolciumi di Miss Maude, l'autrice di libri e cucina, nonché Chef Norma Jean Darden gestisce questo tempio del "Southern Cuisine".
Tutto qui è rigorosamente homemade.



Appena si entra si ha subito la sensazione di un locale d'altri tempi.
L'ambiente è pulito e accogliente, il menù propone piatti soul food molto appetitosi ed economici.
Non ho potuto fare a meno di provare anche qui il pollo fritto, il migliore della ciò secondo "The New York Post", accompagnato da mash potatoes e maccaroni cheese ed era veramente eccezionale!
Nell'attesa viene servito un ottimo pane di mais caldo con del burro.

Ottimo anche il Miss Maude's Sampler, un mix di delizie del Sud, tra cui gamberi, costolette, pollo e verdure.
Da urlo!!!
Il servizio cordiale si rifà all'atmosfera del locale e sembra proprio voler trasmettere l'idea di godersi il momento e non avere fretta.
Prezzo medio: 20$.



Al 310 Lenox Avenue ci trovate il Red Rooster!
Anche questo è un locale estremamente carino, tipico della zona di Harlem, che emana calore ed un'atmosfera passionale e conviviale: ottimo brunch domenicale, ottimo soul food ed eccellente musica jazz dal vivo.
Se siete fortunati, potete godervi un coro Gospel live mentre sgranocchiate alette di pollo fritte, davanti ad una buona birra. Enjoy!!



Se siete in cerca di un luogo più turistico e più comodo vicino a Times Square, al 42nd Street si trova il B.B. King Blues Club & Grill:
qui è impossibile restare seduti, bisogna alzarsi e ballare!!
Locale magico, che avvolge letteralmente chi lo visita.
L'atmosfera ricorda molto i vecchi club di New Orleans, la musica è ovviamente il top del blues, del jazz e dell' r'n'b, ma ciò che sorprende è la qualità del cibo servito: carne di primissima qualità, patate tagliate a mano e ottima birra fatta a Brooklyn!!
Ed in pieno centro a Manhattan.
L'unica pecca, per alcuni, sarà costituita dal fatto che si deve fare la coda per servirsi al buffet, prima di sedersi al tavolo e godersi lo spettacolo.
Molto turistico, ma da provare!



Ritornando ad Harlem, ci sono ancora tanti locali che voglio consigliarvi!
Melba's si trova al 300 West 114h Street nel cuore della "nuova" Harlem e propone grandi classici della cucina american style serviti in un ambiente caldo e cosmopolita.
Volete immergervi nell'atmosfera tipica del venerdì sera?
Prenotate un tavolo per assistere alla tradizionale cena del Friday con musica live degli anni '70-'80!!
Ottima soluzione quella domenicale, giorno del brunch a base di waffle, pancake, omelette, hamburger ed insalate.
L'happy hour del venerdì è il ritrovo del jet set locale.
Location modaiola ed informale.
Prezzo medio: 25$.



Al 1504 della Lexington Avenue troverete ABV: la cucina creativa di questo wine bar è un'istituzione!
I piatti sono eccentrici, inventati dallo Chef Corey Cova e suddivisi per "taglie", ovvero small, medium e large, ideali per uno snack o una cena informale.
Grandi tavolate comuni, belle pareti di mattoni rossi e divani in pelle old style.
A me ha fatto impazzire la "Tartare Pizza", a base di manzo tritato, acciughe, olive e peperoni. Il prezzo medio si aggira sui 26$.



Native Restaurant, al 161 di Malcom x Boulevard, è un grazioso ristorante dal design pop-contemporaneo, con interni pieni di graffiti ed urban style!
Vengono servite insalate giganti ed un'ampia selezione di ricette globe-trotter a base di carne e di pesce.
In molti lo considerano il miglior locale di food caraibico di Harlem, propone anche offerte per chi non ha a disposizione grandi quantità di dollari: un mojito gratis per chi diventa fan su Facebook, happy hour "bevi due, paghi uno", accompagnato da una selezione di degustazioni della casa.



Ho potuto constatare che non ne parlano benissimo su TripAdvisor, di cui molto spesso mi avvalgo per carpire qualcosa in più del locale e ne sono rimasta delusa.
Io lo consiglio, perché i suoi piatti caraibici sono deliziosi!
E poi, non tutti abbiamo gli stessi gusti in fatto di cibo: a me per esempio piace provare ogni tipo di cucina quando viaggio!
Il cibo è arte e cultura!!
Economico, ma abbondante, anche il brunch: 10,95$.
Prezzo medio: 28$.



Avete voglia di provare qualche piatto dell'Africa Occidentale, cucinato secondo le ricette e sapori della tradizione?
Dirigetevi al 2249 di A.C.Powell Jr. Boulevard: Keur Sokhna African Plus fa al caso vostro!
Questo ristorante è affascinante, cosmopolita, sia nella presentazione delle proprie specialità culinarie che nella sua clientela.
Ho provato il Ceebu Jen, lo Jassa ed il Thiakry senegalesi.
Il cous cous è delizioso ed i succhi della casa, a base di ginger, frutti di baobab e fiori di ibisco essiccati non si possono perdere!
Prezzo medio: 20$.



Zoma, al 2084 di F. Douglass Boulevard propone spezie, Kibe, burro etiope e Injera, il buonissimo e tipico pane spugnoso d'accompagnamento.
E' un vero e proprio paradiso della cucina abissina ed il posto perfetto per gli amanti dei sapori esotici e per i vegetariani.
L'atmosfera è calda e particolare: luci soffuse, interni ispirati al gusto etno-chic africano, location davvero romantica.
Possibile mangiare con le mani per percepire al meglio le sensazioni legate ad ogni pietanza.
Per accompagnare il dessert, provate il Tej, il caratteristico vino dolce etiope a base di miele....che bontà!!
Prezzo medio: 30$.


The 5 and Diamond, 2072 F. Douglass Boulevard, è il ristorante in cui lo chef David Martinez propone una rivisitazione della cucina americana con evidenti influssi europei, soprattutto spagnoli: tutto rigorosamente home made, con prodotti freschi, locali e bio.
Grazie alla sua atmosfera rilassata e casual e le grandi vetrate che si affacciano sulla strada è da tempo una delle location preferite dai food journalist del New York Times.



Posto alla moda, atmosfera easy e calda.
Avete voglia di esagerare?Prendete il menù "Chef's Tasting": una selezione di piatti a sorpresa, proposte dallo Chef.
Attenzione alla spesa: 100$.
Resterete a bocca aperta!
Ottimo il brunch.
Menù vasto e ricco, ingredienti di qualità.
Prezzo medio: 35$.



Il New Leaf, 1 M. Corbin Drive, Fort Tryon Park, è immerso nel verde del parco e ricavato in una dimora storica degli anni Trenta: rappresenta una sosta golosa per un brunch o una cena dopo la visita al "The Cloisters" di cui vi ho parlato nel post precedente.


Location di charme: i menù dello Chef Scott Campbell si ispirano alla cucina creativa americana, a base di prodotti selezionati tra i migliori mercati ed aziende agricole di NYC.
Una perla, in questa zona tranquilla e defilata dal trambusto newyorchese.
Prezzo medio: 45$, il brunch sui 20$.


Avete voglia di ascoltare un po' di buona musica jazz, in un ambiente alla moda?Recatevi al Londel's Restaurant, 2620 F. Douglass Boulevard ad Harlem!
Questo non è solo un locale votato alla cucina continentale, cajun e southern, ma un vero e proprio jazz club!



Il venerdì ed il sabato sera si dà appuntamento qui la crème de la crème di Harlem, per cenare al ritmo di live show gratuiti (informatevi, ma se nulla è cambiato le performances sono alle 20:00, alle 21:00 ed alle 22:00).


Il ristorante è aperto, solo per cena, dal martedì al sabato e domenica per il brunch,
Frequentato dai locali: una garanzia!
Prezzo medio: 32$.



In questo viaggio nel regno della cucina cajun e southern, non posso non parlarvi di Max Soha, 1262 Amsterdam Avenue: situato vicino alla Columbia University, dal 2001 propone una delle migliori cucine italiane di Harlem.
Sì, avete capito bene: sapori made in Italy!
Il menù, essenziale ma efficace, è a base di ingredienti selezionati e paste fatte in casa!
Vicino ai grandi classici, spiccano gli spaghetti alla chitarra al ragù di agnello, il baccalà al forno (delizioso!!) e l'insalata di barbabietola e caprino.



Atmosfera molto carina ed ottimo cibo.
Lo so, molti di voi storceranno il naso: vi assicuro però, che la pasta
è veramente buona, ampiamente sopra gli standard americani che promettono, ad esempio a Little Italy, ricette tricolore che di italiano hanno solo il nome
(a volte pure sbagliato!quindi, già da questi piccoli dettagli, si può capire che c'è profumo di trappola per turisti!).



Fidatevi: ne vale la pena!
Dopo aver sperimentato tutte le delizie tipiche della cucina americana, un break a base di italian food ci sta sempre!
E poi, il pieno di fritto lo avete fatto, no?
Prezzo medio: 28$.



Harlem vi entra nel cuore, con la sua cucina,i suoi artisti, le persone del luogo, i cuochi ed i ristoratori che con calore sanno consigliarvi il meglio e vi raccontano storie interessanti.
Naturalmente ci vuole tempo per visitare una città ed un quartiere:
i ristoranti che ho provato li ho distribuiti durante tutte le mie vacanze,non certo mangiando soul food ogni giorno!
Harlem è il quartiere della passione, delle tradizioni,dell'allegria, della musica che scalda il cuore ed accende l'anima: non si può venire a Manhattan e non dedicare un tour speciale a questa parte della Grande Mela!
Buon Viaggio!




















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