sabato 2 maggio 2015

Schloss Hohenschwangau

Grazie a Ludwig II "il Folle", alla sua ammirazione per Versailles ed ai suoi Castelli collocati in location da fiaba e decorati in modo sfarzoso e particolare, la Baviera è una delle regioni più ricche d'Europa.
 Sono infatti tantissimi i turisti, provenienti da ogni parte del mondo, che ogni giorno visitano i celebri Castelli di Re Ludovico.
 Trovandoci nel paese di Fùssen, dopo aver visitato Neuschwanstein decidiamo di dedicare l'ultima parte della nostra giornata ad un altro Castello bellissimo, forse meno famoso, ma non per questo meno intrigante: Hohenschwangau.
Questa attrazione si trova praticamente di fronte a Neuschwanstein, immersa in un paesaggio altrettanto mozzafiato, dove si incontrano laghi, Alpi e colline: non fa parte dei Castelli costruiti su volontà di Re Ludwig, ma è altrettanto importante poichè qui egli vi trascorse gran parte della propria giovinezza.
Consiglio caldamente questo Castello perché è altrettanto affascinante e merita una visita approfondita.
Probabilmente proprio qui si è sviluppato in Ludwig l'amore senza riserve per la splendida Baviera e per le dimore sfarzose!
 Sono soprattutto l’arredamento originale in stile Biedermeier del XIX secolo ed il suo splendido parco, lo Schwanseepark, a farne una meta da raccomandare caldamente a tutti coloro che visitano la zona.
 Immerso in uno scenario da sogno, attorniato da alberi secolari quali tassi 
e faggi a rami penduli, il castello di Hohenschwangau troneggia romantico 
sul paese sottostante, con le profonde acque smeraldine del lago Alpsee ai suoi piedi. 
Fu qui che Ludwig incontrò spesso Richard Wagner ed è molto probabile che l'atmosfera romantica di Hohenschwangau abbia influenzato in modo determinante il carattere sensibile e sognatore del sovrano.
Questo Castello risale al dodicesimo secolo e proprio per la sua magnifica posizione Hohenschwangau attirò le attenzioni dei Wittelsbach che lo acquistarono: tra il 1832 e il 1836 venne fatto completamente restaurare dall'allora principe ereditario Massimiliano, il futuro re Massimiliano II e padre di Ludwig.
Meritano una citazione alcune delle splendide sale che abbiamo visitato: 
ad esempio l'ex armeria e sala conviviale in cui si curava la lirica d'amore cortese venne trasformata dal principe Max in cappella in stile neogotico. 
Le armature sono del 16° secolo mentre il piccolo altare, della scuola di Allgäu, risale al 1460. Di domenica e nei giorni festivi viene ancora oggi celebrata la Messa.
Nella sala del Cavaliere del cigno si segnalano delle pregevoli pitture murali rappresentanti scene relative alla leggenda del cavaliere del cigno Lohengrin, con un bellissimo centrotavola in argento.
Nel 1833 Massimiliano visitò la Turchia e, affascinato dall'architettura e dai colori del paese, arredò la camera da letto della regina in stile turco; le pitture murali mostrano alcune tappe del suo viaggio in Oriente.
L'attuale camera degli Hohenstaufen era lo spogliatoio e camera da musica 
del re.
 Le pitture murali sono dedicate agli Hohenstaufen, che tra l'altro erano legati ai Wittelsbach: il conte Otto von Wittelsbach, come gran parte degli studiosi sanno, salvò infatti la vita a Barbarossa (l'imperatore Federico I) che lo nominò nel 1180 primo Duca di Baviera. 
Da notare il bellissimo pianoforte quadrato intagliato in legno d'acero usato da Wagner per una serie di concerti privati che avevano un unico spettatore: Ludwig II. 
Visibili e suggestivi sono le porte che si aprono su passaggi segreti...chissà dove conducevano!
Le guide amano lasciare grande mistero e ci spingono a sognare senza freni.
Vi regna davvero un'atmosfera irreale, suggestiva, che evoca ancora i bei tempi andati, in cui Ludwig era felice e profondamente immerso nella contemplazione e nell'ascolto della musica del suo amico Richard.
La cappella privata annessa alla stanza venne arredata dallo stesso sovrano che la impreziosì con due splendide icone russe, donategli dallo zar Alessandro II.
Altrettanto suggestiva è la Stanza degli Eroi, la stanza più grande ed importante del Castello:ci sono tantissimi dipinti, molto originali e colorati, un imponente trionfo in bronzo dorato a fuoco che si ispira alla leggenda dei Nibelunghi ed il busto di Ludwig in marmo di Carrara.
Si prosegue poi verso la Camera di Berchta: secondo una leggenda bavarese Carlo Magno, primo grande re europeo, nacque nel mulino Reiss presso Gauting, nelle vicinanze del lago di Starnberg. 
Le pitture murali sono dedicate a lui e a sua madre Berchta. La coppa dorata al centro della stanza è un dono dei cavalieri dell'Ordine di San Giorgio al principe reggente Luitpold in occasione del suo 50° anno di appartenenza all'ordine.
Altrettanto importante è la camera da letto reale, detta camera del Tasso, poichè ornata da dipinti raffiguranti la storia di Rinaldo e Armida tratta dalla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso. 
Nel 1871 Ludwig, colpito da un terribile mal di denti, giaceva febbricitante nel letto quando nella stanza entrò il conte Holnstein, ambasciatore di Bismarck, che gli consegnò la famosa Kaiserbrief, la "lettera imperiale": dopo lunghe trattative il re acconsentì con la sua firma all'elezione di Guglielmo I ad imperatore tedesco.
Il Castello trasuda storia e leggende in ogni sala ed è avvincente proseguire di stanza in stanza immaginando l'infanzia di Ludwig, le sue passioni, i suoi passatempi e le sue giornate all'interno di Hohenschwangau!
Spesso questo Castello viene trascurato perchè considerato meno importante, meno bello di Neuschwanstein ed anche perchè non fa parte dei Castelli edificati da Re Ludwig: invece merita assolutamente una visita in tutta calma.
Vi consiglio di spendere un po' di tempo anche nel Museum der bayerischen Könige (Alpseestraße 27, Hohenschwangau), il Museo dedicato ai Re bavaresi che si trova ai piedi del castello e si affaccia sullo scenografico Alpsee. 
Tra i pezzi più interessanti, spiccano un imponente servizio da tavola in bronzo dorato dedicato alla saga dei Nibelunghi e il mantello di velluto blu che Ludwig II utilizzava come gran maestro dell'Ordine di San Giorgio. 
Dopo questa giornata "da fiaba",immersi nelle atmosfere di palazzo in location da far accapponare la pelle tanto sono pazzesche, ci dirigiamo verso la Romantische Strasse per rientrare a Monaco.
Allontanandoci, viene naturale girarsi e guardare i Castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau da lontano, uno di fronte all'altro come in uno specchio, circondati dalle Alpi, da colline in fiore e da splendidi laghi.
Una cornice perfetta per quello che fu il sogno perfetto di Re Ludwig il romantico.
Dopo aver visto Linderhof e Neuschwanstein ci resta da ammirare il terzo ed ultimo Castello di Ludwig, ovvero Herrenchiemsee, situato su di un'isoletta in mezzo ad un lago: siamo sicuri che non ci deluderà!!

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