sabato 2 maggio 2015

Schloss Herrenchiemsee:la Versailles bavarese

La nostra meta di oggi sarà l'ultimo castello di quelli voluti da Re Ludwig II: 
il bellissimo Herrenchiemsee! 
Come gli altri due castelli che abbiamo visitato in precedenza, anche questa fortezza è situata in un contesto da fiaba, su di un' isoletta lontana dalla città, circondata dalle Alpi Bavaresi e da colline: quando vi giungerete, resterete letteralmente senza fiato, poichè ancora una volta Ludwig vi avrà stupito con il suo romanticismo e la sua poesia.
Partiamo in treno da Monaco e giungiamo a Prien am Chiemsee dopo circa un paio d'ore: il viaggio è tranquillo e dal finestrino si può godere di un ottimo paesaggio. 
Si attraversa la bella campagna bavarese, alcuni paesini con le loro chiesette costruite proprio nei pressi della ferrovia e piano piano ci si avvicina alle Alpi ed al Chiemsee, uno dei tanti laghi vicini a Monaco di Baviera.
Scendiamo a Prien, delizioso paesino molto frequentato dai turisti e decidiamo di incamminarci a piedi verso il lago per poi prendere il battello che ci porterà sulla Herreninsel, dove si trova il Castello di Ludwig. 
In stazione è possibile prendere un altro piccolo trenino che vi porterà direttamente alla zona dei traghetti: fate attenzione agli orari in cui passa, anche se è piuttosto frequente!
Il percorso del traghetto è davvero affascinante, poichè il paesaggio che si gode dal lago è qualcosa di unico! Sono possibili diverse soste, poichè il lago è il maggiore bacino lacustre della Baviera e sono parecchie le città che si affacciano su questa enorme distesa di acqua: state quindi attenti ad acquistare il biglietto giusto per "l'isola degli uomini", ovvero la Herreninsel. 
Vi consiglio tuttavia di acquistare un pacchetto che vi permette di visitare sia la Herren che la Fraueninsel: organizzate il vostro tempo e non perdete questa occasione, poichè queste due isolette sul lago sono davvero molto carine!
La Fraueninsel (" isola delle donne") è un ambiente particolarmente suggestivo e romantico dove ha sede un antichissimo monastero delle Benedettine, ancora oggi abitato dalle monache.
Nella chiesa, ricca di elementi dell'arte carolingia e romanica, sono custodite le venerate spoglie della Beata Irmengarda.
Una volta giunti sulla Herreninsel invece, ci sono diverse cose da visitare ed è bene decidere da che cosa partire: vi consiglio di andare subito ad acquistare
 il biglietto per la visita del Castello, con guida in italiano! Prima o dopo la visita, fate una sosta nell'ex complesso abbaziale dei Canonici Agostiniani, acquistato da Ludwig insieme all'isola nel 1873. 
All'interno si possono visitare alcuni saloni barocchi, testimonianza del prestigio dei Canonici che abitarono 
la Herreninsel dal 1130 al 1803, nonché il piccolo appartamento privato del re e la sala dove si riunì nel 1948 la commissione incaricata della stesura dellaCostituzione della Repubblica Federale Tedesca.
Non dimenticatevi di dare sempre un'occhiata fuori dalle numerose finestre degli appartamenti reali: l'atmosfera che si respira è sempre fiabesca e viene naturale sognare ad occhi aperti davanti a questo spettacolo della natura!! Impossibile da descrivere e da raccontare: sono emozioni che vanno vissute 
sul posto!
Il percorso da raggiungere per arrivare al Castello, come al solito, consiste in una bella camminata in mezzo ad una fitta vegetazione per una mezzoretta circa: noi abbiamo fatto una sosta per pranzare in un ristorantino carino in cima ad una scalinata, dalla quale si dominava buona parte del lago e delle sue isolette.
Una volta terminata la strada che conduce a Schloss Herrenchiemsee, nel trovarsi davanti alla magnificenza del Castello si ha come una sorta di déjà vu: chi ha visitato il palazzo di Versailles verrà colpito dalla impressionante somiglianza che sussiste con il castello di Ludwig II!
Schloss Herrenchiemsee viene infatti definita la "Versailles bavarese".
La facciata è una copia esatta di quella di Versailles: Herrenchiemsee si presenta come un inno alla potenza ed alla gloria del Re Sole, Luigi XIV di Francia, e Ludwig, da sempre profondo ammiratore di questa mitica figura storica, decise di erigere un castello che fosse l'esatta copia dell'originale francese.
Tutte le sale hanno infatti dipinti che richiamano e venerano il Re Sole.
Il grande interesse che nutre Ludwig verso il Re sole e la famiglia reale francese va oltre ad una semplice rimembranza storica o ad una passione-venerazione: Luigi XVI di Francia fu il padrino di battesimo di suo nonno, re Ludwig I di Baviera.
 La prematura morte del quarantenne sovrano, avvenuta il 13 giugno 1886 in circostante mai chiarite nel lago di Starnberg, non consentì di portare a compimento il progetto. 
Oggi Herrenchiemsee è infatti costituito solo dal corpo centrale: l'ala di sinistra, incompiuta, è stata demolita nel 1907 mentre quella di destra non ha mai visto la luce.
Una volta visitate le sale che furono abitate da Ludwig II, si resta impressionati dalla parte non finita del Castello: resta solo tristezza e desolazione.
La visita nella Versailles bavarese, con la nostra guida tedesca molto preparata e parlante un italiano bizzarro vede tra i primi ambienti lo scalone d'onore.
Come modello per Herrenchiemsee, Versailles non corrispondeva sempre all'idea omogenea che Ludwig II aveva della reggia francese e così richiese nuove creazioni nello spirito dello stile dell'Ottocento: la grande scala ricostruisce, sulla base di incisioni contemporanee, la scala degli ambasciatori di Versailles, ma ha un'impronta tutta diversa a causa del moderno tetto di vetro.
La sala della guardia è la prima delle sale di parata. 
Ricca di raffinati stucchi d'oro e preziosi marmi, è adornata dalle alabarde della guardia reale, la cosiddetta Hartschiere. 
Nei rivestimenti in legno bianco e oro della prima anticamera sono inseriti dei quadri con scene del tempo di Luigi XIV mentre nel grande affresco del soffitto è raffigurato il trionfo di Bacco e Cerere. 
Il magnifico armadio con applicazioni in bronzo dorato è lavorato con la tecnica del Boulle.
La seconda anticamera ha finestre in forma ogivale come il "Salon de L'Oeil de Boeuf"di Versailles. I quadri al muro rappresentano Luigi XIV e membri della sua famiglia; la grande statua equestre rappresenta sempre il "Re sole".
Nel cerimoniale di corte la camera da letto di parata era il luogo dell'udienza serale e del mattino: non una semplice camera per dormire e riposare ma addirittura il centro focale del castello. 
Si vede una porticina socchiusa: la guida ci spiega che è un passaggio segreto che porta direttamente allo spogliatoio della piscina del Re che si trova al piano terra.
Infatti, più tardi quando scendiamo ed attraversiamo la grande piscina coperta, vediamo la porta dello spogliatoio semi aperta e si intravede una scala a chiocciola che conduce si sopra, 
alla camera da letto!
La camera da letto di Herrenchiemsee è qualcosa di straordinario: stucchi, arredi e tessuti sono di una ricchezza che è difficile descrivere a parole! 
Anche in questo caso, le sensazioni che si provano davanti a questa opulenza sono qualcosa di straordinario.
Ludwig sapeva come colpire nel segno e come emozionare ed impressionare chiunque avesse il privilegio di poter godere di tanta bellezza!
La galleria degli specchi, con i suoi 98 metri di lunghezza (quella di Versailles si ferma a 73 metri), 52 candelabri e 33 lampadari, è il gioiello del castello; qualche critico d'arte la ritiene addirittura superiore all'originale.
Si resta davvero senza fiato davanti alla vastità di questo salone!
La sala da pranzo in forma ogivale, disegnata sul modello di un salone dell'Hotel de Soubise di Parigi, è arredato con i busti di Luigi XV, 
della duchessa di Lavalliere e delle grandi dame di corte come la contessa Dubarry e la marchesa de Pompadour. 
Sotto un gigantesco e bellissimo lampadario di porcellana di Meissen c'è il curioso ed ormai celeberrimo tavolo, il "Tischlein-deck-dich" (tavolo che si apparecchia da sé), direttamente collegato con le sottostanti cucine attraverso uno speciale marchingegno creato per evitare che il re venisse disturbato dai camerieri mentre mangiava.
In alcuni locali del palazzo è allestito dal 1927 il Museo di Re Ludwig II che presenta fotografie, dipinti, lettere, oggetti personali e arredi originali, molti dei quali provenienti dalla Residenz di Monaco dove il sovrano visse con una certa stabilità durante i primi anni di regno prima del graduale trasferimento nei suoi castelli.
Alla fine della visita la guida ci porta a visitare le cucine e possiamo vedere finalmente il marchingegno del tavolo della sala pranzo da un'altra prospettiva, quella vista solo ed esclusivamente dal personale della cucina! E' davvero emozionante pensare ai cuochi che preparavano i piatti preferiti del Re, apparecchiavano la tavola e poi la facevano salire fino al pavimento della sala da pranzo, dove la botola si richiudeva e Ludwig poteva finalmente mangiare tranquillo ed indisturbato!
L' isola degli uomini (come quella delle donne) è un continuo rincorrersi di sentieri e strade che si perdono nella natura: ci sono boschi fittissimi, chiostri, cascine (con mucche, pecore, maiali ed altri animali), una chiesetta ed il bellissimo Museo che sorge sull'ex abbazia dei Canonici Agostiniani.
Sulle due isole vive una grande comunità di artisti e pescatori e pare siano particolarmente suggestive durante il periodo natalizio, con  mercatini e tante altre attività dedicate al Natale.
Riprendiamo così il traghetto per tornare a Prien am Chiemsee e riprendere il treno direzione Monaco di Baviera, non prima di aver dato un ultimo, lunghissimo e malinconico sguardo alle isolette ed alle Alpi Bavaresi che fanno da splendida cornice a quel meraviglioso scenario.
Nonostante continui a cercare con gli occhi Schloss Herrenchiemsee, mi accorgo di come l'impresa sia impossibile: il Castello è ben nascosto ad occhi indiscreti, per rispettare la volontà del Sovrano di Baviera, che come sempre era solito rifuggire la mondanità.
Mi accorgo di uno spazio particolare in cui il lago diventa come un piccolo fiumiciattolo e poi incontra la terra ferma ed un vasto prato: probabilmente Ludwig arrivava fino in quel punto con la sua imbarcazione e scendeva proprio sul parco che si apriva davanti al Castello.
Il suo ingresso a palazzo era senz'altro trionfale e da lì poteva godersi  la sua Versailles bavarese in tutta la sua magnificenza.
Un tripudio di emozioni mi fa battere il cuore:simili paesaggi non lasciano indifferenti,credetemi....toccheranno anche gli animi meno sensibili.
Peccato che le foto e le mie parole non rendano giustizia a simili capolavori..ecco perché,ancora una volta,vi raccomando di visitare i Castelli bavaresi se vi trovate a Monaco e dintorni!


Arrivederci, lago Chiemsee!!



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