sabato 2 maggio 2015

Schloss Neuschwanstein

Il nostro viaggio in Baviera prosegue verso il Castello più famoso dell'Europa
 e forse anche di tutto il mondo: Schloss Neuschwanstein.
Dopo aver abbandonato il castello di Linderhof proseguiamo lungo la bellissima Romantische Strasse: questa strada è davvero uno spettacolo della natura e percorrerla senza fretta godendosi il paesaggio tutto intorno è un'esperienza irrinunciabile! 
Da una parte e dall'altra della strada troviamo distese di prati verdi, vegetazione lussureggiante (ricordiamo che noi siamo stati in Baviera in Agosto), deliziose chiesette costruite a ridosso della strada, fattorie, stalle, (dotate anch'esse di pannelli fotovoltaici!
Qui con la produzione di energia non si scherza!), laghi e montagne sullo sfondo. Insomma: una delizia per la vista!! 
Se volete estraniarvi completamente vi consiglio di ascoltare la vostra musica preferita e contemplare senza distrazioni questo capolavoro della natura.
Già in lontananza vediamo ergersi arroccato tra le montagne un castello bianco, con torrette che spiccano ai lati: si tratta proprio di Schloss Neuschwanstein!!
La posizione unica di Neuschwanstein non potrebbe essere più idilliaca. 
Tuttavia devono essere tenuti costantemente sotto controllo i movimenti 
al livello delle fondamenta e devono essere continuamente consolidati i ripidi costoni di roccia. 
Anche il clima rigido attacca duramente le facciate in pietra calcarea, ragione per cui risultano necessarie continue misure di risanamento.
Come tutti gli altri Castelli del Re Folle, anche questo ci catapulta in un'atmosfera surreale, da fiaba: per raggiungerlo, sono disponibili diversi percorsi, tutti suggestivi ed immersi nella natura.
E' possibile arrivare fino quasi alla cima in carrozza: le carrozze partono dall'inizio della ripida salita e si fermano appena prima del repentino cambiamento di inclinazione della strada. 
Proseguire oltre sarebbe troppo faticoso per i cavalli, in quanto la strada, mano a mano che si raggiunge l'ingresso principale del castello, diventa sempre più scoscesa.
Un percorso alternativo molto pittoresco è il viaggio tramite il pulmino: si sale a gruppi e si percorre in salita una strada opposta all'ingresso principale. 
Un volta arrivati in cima alla collina dove sorge Neuschwanstein,un sentiero immerso nel verde conduce a diversi belvedere sui castelli.
 Per primo si può ammirare Hohenschwangau, immerso nella foresta bavarese e con alle spalle il lago dei cigni e l'Alpsee, di cui vi parlerò successivamente.
Proseguendo si arriva al Marienbrucke, o ponte di Maria, che domina la gola di Pòllat e sotto cui scorre una cascata: da qui si può godere di uno splendido panorama su Neuschwanstein!!
Nel XIX secolo il principe ereditario Massimiliano di Baviera fece stendere una passerella di legno sopra la gola: il ponte venne poi rinforzato con una struttura di metallo.
Il paesaggio che si gode da qui è veramente qualcosa di unico: la camminata per arrivare al ponte dura una decina di minuti e non è per nulla impegnativa. 
Dall'altra sponda della gola parte una passeggiata che dura circa due ore e mezza e che permette di raggiungere il Rifugio Reale sulla vetta del Tegelberg.
Durante il periodo invernale il sentiero che conduce al Marienbrucke può essere chiuso per la troppa neve: inoltre il ponte diventa estremamente scivoloso in presenza di ghiaccio o pioggia.
 L'ultimo percorso possibile resta una bella camminata a piedi della durata di mezzora circa attraverso un fitto bosco su per la montagna, fino a raggiungere l'ingresso principale di Neuschwanstein. 
 Questo castello fu un vero e proprio rifugio per Re Ludovico: sette settimane dopo la sua nel 1886, Neuschwanstein venne aperto al pubblico.
  Il re schivo e solitario aveva costruito il castello per ritirarsi dalla vita pubblica,ma,curiosità della sorte,dopo la sua dipartita il suo buen retiro si sarebbe trasformato in un punto di grande attrazione per il vasto pubblico. Neuschwanstein può essere annoverato oggi fra i castelli e le fortezze più visitati in Europa. 
Ogni anno circa 1,3 milioni di persone visitano"il castello del re delle fiabe". 
In estate in media più di 6.000 visitatori al giorno affollano le stanze, destinate in origine a una sola persona.
Al castello di Neuschwanstein si può accedere solo nell'ambito di una visita guidata. 
I visitatori di lingua tedesca e inglese vengono accompagnati nella visita dal personale dell'Amministrazione Bavarese dei Castelli,
 per tutti gli altri visitatori vengono messe a disposizione per la visita delle audio-guide nelle seguenti lingue: giapponese, francese, spagnolo, italiano, ceco, sloveno, russo, polacco, cinese (mandarino), portoghese, ungherese, greco e olandese.
Non appena entrati si viene subito colpiti, come in ogni castello del Re Folle, dallo sfarzo che impera in ogni stanza: Neuschwanstein sorge in cima alla collina che domina la cittadina di Schwangau e la fortezza di Hohenschwangau. La vista del castello lascia letteralmente a bocca aperta, sia per la bellezza del magnifico paesaggio alpino in cui è avvolto, sia per la complessità del progetto. 
Impressionante, per esempio, è la maestosa sala del Trono, in stile bizantino: i gradini di marmo di Carrara portano all'abside che doveva sovrastare un trono d'oro e d'avorio, mai realizzato perchè dopo la morte del re tutti i lavori previsti e non ancora iniziati non vennero portati a termine. Guardate in su e resterete a bocca aperta non appena scorgerete il grande candelabro a forma di corona bizantina ed eseguito in ottone dorato in cui sono inserite 96 candele!!
Pensate un po' che per sostituirle e per pulire il candelabro - che tra l'altro pesa parecchi quintali- è stato creato un apposito argano. Il pavimento in mosaico è stato realizzato utilizzando oltre due milioni di tessere.
Nella sala da pranzo troviamo una serie di dipinti raffiguranti scene della leggendaria gara poetica dei cantori svoltasi a Wartburg nel 1207. 
Richard Wagner si è ispirato a questo tema ed alla leggenda del Tannhäuser per creare una delle sue più belle opere. 
Dappertutto possiamo trovare dipinti raffiguranti Tristano ed Isotta, i Dodici Apostoli, il Parsifal, Lohengrin e diversi motivi che richiamano fiabe e leggende.
Il tavolo della sala da pranzo è "normale", non come quelli dei castelli di Herrenchiemsee e Linderhof dove uno speciale marchingegno li faceva  scorrere dalla sala da pranzo direttamente nelle sottostanti cucine e viceversa in modo tale che nessun servitore potesse disturbare il re mentre mangiava 
( il famoso "Tischlein deck Dich").
Proseguendo nella visita all'interno di Neuschwanstein riscontriamo ancora una volta la predilezione di Ludwig per le  camere da letto sfarzose e per questo quella realizzata a Neuschwanstein in stile tardo gotico è ornata da meravigliosi intagli in legno di quercia che si possono ammirare principalmente sul baldacchino del letto, sul lavabo, sulla colonna centrale e sulla sedia di lettura. In questa sola stanza hanno lavorato 14 intagliatori per ben quattro anni. 

Gli intagli ai piedi del letto rappresentano la risurrezione di Cristo ed alludono alla relazione simbolica fra il sonno e la morte. Le tende, le tappezzerie e le coperte in blu bavarese (il colore preferito del re) sono ornate da ricami rappresentanti lo stemma della Baviera, il cigno ed il leone dei Wittelsbach. 

Il lavabo era provvisto di acqua corrente; l'acquedotto era alimentato da una sorgente situata a circa 200 metri sopra il castello. La finestra del balcone della camera da letto offre una magnifica vista sulla gola di Pöllath con la sua cascata di 45 m; dietro la gola si può vedere il massiccio del Säuling (2045 metri). Oltre ad avere un aspetto molto fiabesco, il progetto di Neuschwanstein era molto innovativo per l'epoca in cui fu concepito: il castello aveva acqua corrente su tutti i piani, la cucina anche acqua calda; i bagni erano dotati di un sistema automatico di lavaggio ed era presente anche il riscaldamento centralizzato ad aria calda.
Durante questa visita è possibile percorrere un passaggio segreto: attraverso una finta grotta di stalattiti e stalagmiti e passando davanti al piccolo giardino d'inverno, si accede al soggiorno reale, costituito da un ampio salone principale e da una saletta, separata da colonne, soprannominata "angolo dei cigni". Il tema delle pareti murali è tratto dalla leggenda del Lohengrin: sopra la stufa è ritratto l'arrivo di Lohengrin ad Anversa, di fronte il miracolo del Graal. Le porte della grande libreria, realizzate in stile romantico, sono ornate da dipinti relativi alle leggende di Tristano e Isotta e di Sigfrido.
Percorrere il passaggio segreto è davvero emozionante e ci catapulta all'epoca del Re Folle: immaginiamoci l'atmosfera che si respirava all'interno di quelle mura, quando il Re era solito passeggiare per le diverse stanze, contemplando l'affascinante spettacolo delle Alpi Bavaresi e del lago intorno al suo Castello!! Cosa ci poteva essere di più romantico e fiabesco?

Il tour prosegue diretto verso la maestosa sala dei cantori: i dipinti della sala e del corridoio del palco si ispirano alla leggenda di Parsifal. 

La scena "Il giardino incantato di Klingsor" è opera di Christian Jank. Sopra le due porte presso il palco si trova lo stemma della famiglia reale con l'iscrizione "Ludwig II, re di Baviera, conte Palatino". Questa iscrizione è l'unica nel suo genere in tutto il castello. Quando Ludwig era in vita questa sala - illuminata da più di 600 candele - non venne mai utilizzata; soltanto nel 1933, in occasione del 50° anniversario della morte di Wagner, si tenne un primo grande concerto, al quale ne seguirono altri fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Tuttora si tengono concerti prestigiosi all'interno di questa enorme e sfarzosa sala, dalle cui finestre si puo' ammirare un panorama mozzafiato.
Si prosegue per ammirare le enormi cucine e poi si percorre un gelido percorso sotterraneo: un tunnel chilometrico, attraverso le mura bianchissime del Castello, ci condurrà all'uscita.
Non oso immaginare che freddo ci sia nella stagione invernale all'interno di Neuschwanstein!!
Deve essere un'esperienza meravigliosa poter ammirare il Castello sotto la neve, circondato da Alpi innevate e laghi ghiacciati!
Anzi, a dire il vero sarebbe bello poterlo ammirare in ogni stagione, per poter assaporare dei diversi colori della natura.
Uscendo dal Castello viene naturale fermarsi a contemplare ancora un po' le meraviglie del paesaggio circostante e l'imponenza di Neuschwanstein: purtroppo durante la nostra visita la facciata era coperta a causa di lavori di ristrutturazione e manutenzione, ma il fascino che questo castello delle fiabe evoca è davvero qualcosa di ineguagliabile!
I Castelli di Ludwig sono una tappa irrinunciabile delle vacanze in Baviera,
cosa state aspettando a prenotare un viaggio direzione Monaco?!


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