lunedì 9 dicembre 2013

Statua della Libertà & World Trade Center

Sono esattamente le sette del mattino quando apro gli occhi: la stanchezza mi ha fatto crollare alle dieci della sera prima, dopo aver visitato per tutta la giornata Manhattan in lungo ed in largo.
Alloggiamo al "Salisbury", sulla 57th Street e proprio davanti stanno costruendo un grattacielo:
quando ritorneremo nella Grande Mela tra qualche anno probabilmente sarà già finito!
L'albergo è vintage, ma per gli standard newyorkesi è più che accettabile:
noi ci siamo trovati benissimo poichè si trova in una posizione ottima, è pulito,
la stanza è gigantesca e soprattutto abbiamo la possibilità di fare
una colazione abbondante a soli otto dollari!Vi assicuro che a NYC gli hotel che comprendono la colazione sono veramente pochi e se decidete di consumarla fuori i prezzi
non sono economici. 

Visto che quando sono in vacanza vedo la mia camera di albergo
solo per fare una doccia e dormire, il Salisbury rappresenta la situazione ideale.
Nella veranda predisposta per il breakfast c'è veramente una scelta incredibile:
dolce, salato, cereali, brioches, panini e bevande di ogni tipo.
La sala è sempre gremita e notiamo che l'hotel è frequentato da molti uomini d'affari.
Il personale è molto gentile, come del resto, tutti gli americani che abbiamo incontrato fino ad ora!
Sono tutti molto affabili e predisposti al dialogo: è un piacere parlare con loro e, nello stesso momento, rinfrescare un po' il nostro inglese!
Dopo esserci ricaricati a dovere, siamo pronti per la nostra giornata:
siamo diretti a Battery Park, a Brooklyn, dove prenderemo il traghetto per ammirare la Statua della Libertà.
Abbiamo prenotato la visita sulla corona di Miss Liberty e siamo già molto emozionati!
Ciò che stupisce di New York è che persino nei parchi ci sia una connessione wifi gratuita
disponibile: infatti il mio i-phone ne rivela subito una, attiva anche sul ferry diretto a Liberty Island!
Dopo i soliti controlli di rito per la sicurezza, ci imbarchiamo: per fortuna la giornata è bellissima ed il cielo terso.
Il viaggio verso l'isola è molto veloce e passiamo vicinissimi alla Statua:
l'abbiamo vista talmente tante volte nei film che ci sembra già di conoscerla,
nonostante faccia impressione vederla dal vivo ed essere lì, a pochi metri da lei.
Scendiamo dal traghetto ed iniziamo ad esplorare l'isoletta:
lo skyline di Manhattan davanti a noi è a dir poco sensazionale e ci scateniamo con foto e video!
Ci rivolgiamo ad uno dei numerosi rangers disposti all'ingresso dell'attrazione
ed ancora una volta veniamo colpiti dalla gentilezza e disponibilità degli americani:
dopo l'ennesimo controllo con il metal detector (la Statua della Libertà e l'isola
dove si trova sono controllati perennemente via mare e via cielo, perchè è un simbolo importante per la Grande Mela e potrebbe essere a rischio di un attacco terroristico) veniamo condotti all'interno
della grande Statua.
Ci troviamo proprio dentro il vestito di Miss Liberty e vedereda dentro questa costruzione è proprio impressionante: ci sentiamo un po' come i mitici Ghostbusters,
che in una scena del film si trovavano proprio all'interno della corona della Statua! 
Dopo numerosi e ripidissimi scalini,arriviamo finalmente in cima: 
pensavo che la corona fosse più grande, invece lo spazio in cui muoversi
è proprio ridotto e dentro fa molto caldo. La vista che si gode su Manhattan lascia senza parole:
che meraviglia!!
Ci godiamo lo spettacolo ancora per qualche minuto e poi lasciamo il posto agli altri turisti e scendiamo per ammirare la Statua dal basso, decidendo di fare un giretto su Liberty Island.

L'isola non offre molto, ma è possibile ammirare da diverse prospettive sia Lady Liberty che New York.
Se avete tempo, potete prendere il battello diretto a Governor's Island:l'isola, praticamente disabitata,
si anima nei weekendestivi con manifestazioni di ogni genere e centinaia di famiglie.
E' il posto ideale per passare qualche ora di relax, come potreste fare a Central Park, ma guardando la skyline di Manhattan dal mare.
L'isola si trova in posizione strategica, con vista su NYC, Liberty Island e Brooklyn.
L'accesso e il ferry sono gratuiti, quindi perchè non esplorare anche questa isoletta?
Decidiamo di dirigerci verso il Financial District ed il World Trade Center:
non so come spiegarlo, ma non appena siamo arrivati in questa zona, ho percepito un'atmosfera surreale, di tensione, forse dettata dalla tanta sicurezza, dalla polizia armata ed in borghese
che affollava il quartiere.
Le strade che portano a Wall Street, dove si trova la Borsa con affissa la bandiera americana, sono zone a traffico limitato e le macchine che vi possono accedere vengono ispezionate dalla polizia.
Il protocollo è molto rigido in questo quartiere e notiamo diverse telecamere sparpagliate in ogni angolo delle strade:
tutto ciò puo' dare sicurezza, ma crea un costante stato di allertae di apprensione.
Ci sono molti ristorantini e fast-food in quest'area,complice il fatto che si tratta di una zona di forte passaggio e dove sono collocati molti uffici.
Ricorda un po' la zona della City a Londra.
Nel complesso, benchè non sia possibile entrare a visitare la New York Stock Exchange dopo gli attentati dell'11/09/2001 il Financial District resta una tappa irrinunciabile nella Grande Mela:
questo è il cuore pulsante delle attività economiche di tutto il mondo.
Non dimenticatevi di fare una foto accanto al famoso Wall Street Bull: 
il Toro di Wall Street è una scultura in bronzo realizzata dall'artista siciliano Arturo Di Modica e collocata appunto 
presso il Bowling Green Park, nel quartiere della borsa di NYC.
Ci spostiamo di poco ed iniziamo a sentire un forte rumore di ruspe
e di lavori in corso: davanti a noi, un enorme cantiere a cielo aperto
ed al suo interno una voragine profonda diversi metri.
Siamo arrivati a quel che resta del World Trade Center:
prima di quel maledetto undici Settembre il WTC era un complesso
di sette edifici situato dove ci troviamo ora, cioè nella Lower Manhattan.
Tra le costruzioni distrutte va ricordato anche un luogo di culto: 
la chiesa greco-ortodossa di San Nicola.
La Saint Paul Chapel, una piccola chiesetta nei pressi di Ground Zero,
non ha riportato danni e ai tempi del disastro delle Torri Gemelle divenne un rifugioper tutti coloro che cercavano serenità e pace in un momento
così tragico per New York. Ancora oggi si possono vedere striscioni,
fiori, messaggi in ricordo di coloro che persero la vita in quella tragedia:
la partecipazione al cordoglio è veramente molto sentita.
Ci incamminiamo per andare a vedere le due immense fontane costruite
al posto delle Twin Towers: l' ingresso è gratuto e la fila scorre veloce.
Il percorso ci permette di passare a fianco del cantiere e della voragine
dove molti uomini, a dodici anni dalla tragedia, stanno ancora scavando e liberando la zona dalle macerie:
la buca è grandissima e chissà quanto tempo ancora ci vorrà
per riportare l'area come nuova.
Qui sorgeva la vecchia metropolitana
che portava i pendolari newyorkesi ed i turisti al World Trade Center:
presto al suo posto ci sarà una nuova e futuristica stazione metro.
Ci ritroviamo in uno spiazzo enorme e veniamo immediatamente
colpiti dal rumore delle due fontane: l'acqua scorre continua e veloce
e tutta New York appare di colpo così silenziosa, come inghiottita
da queste due buche. 

Improvvisamente, tutt'intorno appare come un'eco lontana: non sentiamo più il caos del traffico cittadino,
il rumore delle ruspe, i lavori della Freedom Tower
proprio sopra di noi, le voci della gente e la musica degli artisti di strada.
Lì, in quel momento esisteva solo il National September 11 Memorial.
Il suono dell'acqua serve per soffocare i rumori della città,
rendendo il sito un santuario comtemplativo.
Quasi 400 alberi riempiranno i restanti 6 ettari (24.000 metri quadrati)
del Memorial Plaza.
I nomi delle 2.983 vittime sono iscritti su 76 placche di bronzo attaccati
che formano i bordi delle piscine del Memorial.
L'atmosfera è davvero suggestiva ed inevitabilmente un pensiero va
alle persone che hanno perso la vita in questi edifici
e sugli aerei che si sono schiantati contro le Torri Gemelle.
Vale la pena visitare anche il Museo situato proprio davanti a Ground Zero,
anche se non è stato ancora completato, almeno ora mentre vi scrivo:
si tratta di un museo sotterraneo in cui è possibile vedere anche due dei tridenti che formavano le Torri Gemelle ed alcuni dei loro pezzi di acciaio.
Davanti a noi si erge maestosa la Freedom Tower,
tuttora in costruzione: al momento della nostra permanenza a NYC
nel Settembre 2011 l'acciaio della torre aveva raggiunto l’82º piano,
mentre il pavimento il 72° e rivestimento in vetro il 56 ° piano.
Entro la fine di ottobre 2011, la torre è diventata
il terzo edificio più alto di New York,
superando il Chrysler Building e il New York Times Building.
La torre è già perfettamente visibile nello skyline della Grande Mela
e diventerà il grattacielo centrale del nuovo complesso
che si chiamerà New World Trade Center.
Il 30 aprile 2012 la Freedom Tower supera i 380 metri di altezza del tetto
dell' Empire State Building, diventando il grattacielo più alto di NYC.
Quando ritorneremo a Manhattan, sarà curioso vedere il nuovo complesso
di edifici del WTC ed ammirare da diversi punti di vista l'intero skyline! 
Con un senso di struggimento ed emozione nel cuore,
decidiamo di concludere la giornata in bellezza,
prendendo la funivia Roosevelt,
che ci hanno detto essere un'esperienza sensazionale.
La funivia collega Manhattan a Roosevelt Island:
l'isola Roosevelt è molto stretta e si trova nell'East River della Grande Mela.
Si trova tra l'isola di Manhattan a ovest e il BOROUGH di Queens a est.
Su Roosevelt Island non c'è nulla di particolarmente interessante
da vedere o da fare, ma vale la pena arrivarci prendendo la funivia.
E' una sorta di città dentro la città, con nuovi edifici e costruzioni:
la maggior parte dei turisti non conosce purtroppo questa attrazione,
ma voi state ben attenti a non farvela scappare!
Si scivola lentamente sui grattacieli di Midtown ed il paesaggio 
che si gode da lassù è molto emozionante:
preparate, anche in questo caso, macchina fotografica
e videocamera per immortalare il vostro viaggio tra cielo e terra
sulla Grande Mela.
Concludiamo la nostra giornata scattando foto del tramonto su NYC dall'alto
e poi ci incamminiamo verso il nostro Hotel sulla 57th Street.
Domani abbiamo deciso di ammirare la Grande Mela dall'alto
di due famosissime attrazioni: l'Empire State Building ed il Top of the Rock.
Siamo certi che il panorama che godremo da lassù su lower Manhattan
e Central Park sarà davvero da pelle d'oca!



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