martedì 10 dicembre 2013

Coney Island

Chi non ha mai sentito nominare Coney Island?
Chi non l'ha vista, anche per pochi minuti, in qualche scena di un film americano?Coney Island è una piccola penisola a est di Manhattan all'interno del territorio di Brooklyn.
Ci si arriva comodamente utilizzando la metropolitana e quando arriverete, sono sicura che vi chiederete se siete ancora a New York City, perchè questo è un mondo a parte.
Il tragitto che dalla metro vi porterà al famoso lungo mare dove si trovano fabbriche, edifici vecchi, le giostre con i numerosi chioschi di fast-food, negozi di souvenirs ed attrazioni varie
 è abbastanza desolante: noi ci siamo subito accorti del cambiamento importante rispetto a Manhattan.
Gli edifici sono fatiscenti, la povertà sembra regnare sovrana in ogni angolo della zona, le persone che girano per le strade sembrano poco raccomandabili e nell'aria si respira come un'aria di abbandono, sporcizia e decadenza. I poliziotti, a piedi o in macchina, pattugliano le vie in maniera scrupolosa. 
Passiamo di fianco ad una vecchia rimessa di pulmini gialli usati per il trasporto degli alunni a scuola, proprio come quelli che si vedono in tanti film americani: ce ne saranno un centinaio, tutti disposti ordinatamente in fila, alcuni ancora in buone condizioni, altri da rottamare. 
Il deposito è deserto e si respira un'atmosfera da film horror: sarà meglio accelerare il passo per raggiungere il lungomare! 
Immagino che dopo il tramonto quest'area sia davvero pericolosa, visto che mette i brividi alla luce del sole!
Qui batte un cuore multietnico: a partire da aprile la metropolitana riversa frotte di gitanti con borse da pic inc ed ombrelloni sulla chilometrica passerella che separa la spiaggia dalla selva di luna park alle sue spalle.
Arriviamo poco dopo le dieci e nella zona c'è abbastanza movimento: ci sono diversi stand, con irlandesi che suonano le cornamuse e che distribuiscono assaggi di alcune specialità gastronomiche. Proseguiamo verso la spiaggia, passando in mezzo a diversi negozietti, bar, ristoranti fino a che non ci ritroviamo davanti una spiaggia chilometrica e.... l'oceano!
Eccoci, abbiamo raggiunto il lungomare, finalmente! 
La folla invade la battigia ed il Beach Shop, danza al ritmo di orchestrine caraibiche, 
incita i giocatori di baseball nel vicino stadio dei Cyclones e si mette già in coda per i mitici
hot dog di Nathan's o per un gelato da Ruby's, bar che dissetava i bagnanti già negli anni '30.
Intorno alle 11 le giostre iniziano a girare, pronte per un'altra lunga giornata: la musica si leva dai chioschi come un piacevole sottofondo, i fast-food tirano su le saracinesche ed i turisti incominciano ad animare la zona ;
 c'è chi fa le foto, chi corre, chi contempla il paesaggio, chi fa colazione, chi si dirige verso la famosa ruota  per godersi dall'alto il panorama.
Coney Island è un’esplosione di colori, di gente e di divertimenti! 
Possiamo scorgere anche una gara di corsa a pochi metri dal parco divertimenti e volontari sulla spiaggia che ripuliscono la sabbia da oggetti tipo bottiglie, borse di plastica, bicchieri ed altre schifezze abbandonate da qualche turista incivile.
Insomma, quando siamo usciti dalla metro eravamo guardinghi ed avevamo paura di essere arrivati in una zona di periferia deserta ed abbandonata a se stessa, ma adesso ci siamo dovuti ricredere! Sembra quasi di essere a Time Square, vista la quantità di gente che affolla il lungomare!
Con quasi 5 chilometri di spiaggia, Coney Island è una delle mete più a portata di mano per chi vuole trascorrere una giornata al mare e, per questo, anche tra le più affollate. 
Incuriosito dal nostro accento italiano, si avvicina a noi un anziano signore italo-americano che ci dice quanto sia importante arrivare presto qui in alta stagione se si vuole trovare uno "spot" disponibile.
La spiaggia offre  tantissime attività ricreative: beach volley, pallamano, basketball ed è presa d'assalto in numerosi periodi dell'anno, da newyorkesi e turisti curiosi.
Il gentile signore ci dice che è del luogo e ci spiega che Coney Island da alcuni anni è al centro di progetti di investimento e piani di riqualificazioni, nel tentativo di tornare ad essere la zona dei parchi divertimento e dell’intrattenimento che era negli anni ’40. 
Le operazioni di riqualificazione sono cominciate nel 2003, quando il sindaco di New York, Micheal Bloomberg, sperava di poter ospitare le Olimpiadi del 2012. Nel 2007, due fondi di investimento hanno acquistato molti terreni e hanno cominciato a investire nella riqualificazione dell’area. Il Dipartimento per la pianificazione cittadina di New York, nel 2009, ha dato il via libera alla costruzione di più di 5.000 nuovi alloggi e negozi. Nel 2010 ha riaperto il Luna Park, che è gestito dalla Zamperla, un’azienda di Vicenza. 
Nel 2011 ha avuto 640 mila visitatori, il record degli ultimi 50 anni.
 Nonostante aleggi nell'aria  un'atmosfera triste e malinconica (forse perchè non amiamo particolarmente i parchi divertimenti), siamo contenti di aver deciso di dedicare mezza giornata alla visita di questa penisola  e di assaporare un po' di brezza oceanica: un cartello posto sulla spiaggia comunica ai bagnanti di nuotare in orizzontale e non in verticale, poichè potrebbe essere rischioso avventurarsi verso l'oceano.
Quando ad Halloween il Deno's Wonder Wheel chiude i battenti per la pausa invernale come le
altre giostre ed i bar del lungomare, il Boardwalk diventa la palestra di jogger e ciclisti, e non di
rado offre l'emozione di una passeggiata sulla spiaggia innevata.
Molto carino è il NY Aquarium, l'acquario più antico degli States che celebra foche, pinguini, squali e delfini.
Dopo aver trascorso un po' di tempo passeggiando sul lungo mare di legno ed aver fatto un giretto dentro il famoso Luna Park, pieno di attrazioni per grandi e per bambini ed aver visto da vicino la mitica ruota e le montagne russe Cyclone, decidiamo di sperimentare l'hot dog più gustoso che ci sia da Nathan's Famous!
Il locale è in realtà un fast-food sullo stile di Mc Donald's, solo che qui si cucinano solamente hot dog di diversi tipi e con diverse salse, accompagnati da patatine, cucinate anch'esse nei modi più disparati! Consumare uno di questi hot dog comodamente seduti su una panchina della Surf Avenue in riva all'Oceano in una calda giornata di metà Settembre è stata per noi un'esperienza unica!
Originale è il tabellone elettronico a fianco del bancone degli ordini ed all'esterno del fast-food dove viene indicato  il countdown per il prossimo 4 Luglio, giornata in cui si svolge
 l' "Hot dog Eating Contest" e dove appare il nominativo dell'ultimo vincitore 
e numero di hotdog mangiati.
Mi sento quindi di consigliare una visita a questa famosissima penisola vicina 
a New York City, anche solo per farsi una passeggiata lungo la caratteristica passerella di legno, prendere un pò di sole, fare un tuffo nell'Oceano 
(se siete coraggiosi e non freddolosi!!), ritornare indietro nel tempo con un tour del Luna Park ed assaporare i migliori hot dog del mondo!



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