martedì 10 dicembre 2013

Coney Island

Chi non ha mai sentito nominare Coney Island?
Chi non l'ha vista, anche per pochi minuti, in qualche scena di un film americano?Coney Island è una piccola penisola a est di Manhattan all'interno del territorio di Brooklyn.
Ci si arriva comodamente utilizzando la metropolitana e quando arriverete, sono sicura che vi chiederete se siete ancora a New York City, perchè questo è un mondo a parte.
Il tragitto che dalla metro vi porterà al famoso lungo mare dove si trovano fabbriche, edifici vecchi, le giostre con i numerosi chioschi di fast-food, negozi di souvenirs ed attrazioni varie
 è abbastanza desolante: noi ci siamo subito accorti del cambiamento importante rispetto a Manhattan.
Gli edifici sono fatiscenti, la povertà sembra regnare sovrana in ogni angolo della zona, le persone che girano per le strade sembrano poco raccomandabili e nell'aria si respira come un'aria di abbandono, sporcizia e decadenza. I poliziotti, a piedi o in macchina, pattugliano le vie in maniera scrupolosa. 
Passiamo di fianco ad una vecchia rimessa di pulmini gialli usati per il trasporto degli alunni a scuola, proprio come quelli che si vedono in tanti film americani: ce ne saranno un centinaio, tutti disposti ordinatamente in fila, alcuni ancora in buone condizioni, altri da rottamare. 
Il deposito è deserto e si respira un'atmosfera da film horror: sarà meglio accelerare il passo per raggiungere il lungomare! 
Immagino che dopo il tramonto quest'area sia davvero pericolosa, visto che mette i brividi alla luce del sole!
Qui batte un cuore multietnico: a partire da aprile la metropolitana riversa frotte di gitanti con borse da pic inc ed ombrelloni sulla chilometrica passerella che separa la spiaggia dalla selva di luna park alle sue spalle.
Arriviamo poco dopo le dieci e nella zona c'è abbastanza movimento: ci sono diversi stand, con irlandesi che suonano le cornamuse e che distribuiscono assaggi di alcune specialità gastronomiche. Proseguiamo verso la spiaggia, passando in mezzo a diversi negozietti, bar, ristoranti fino a che non ci ritroviamo davanti una spiaggia chilometrica e.... l'oceano!
Eccoci, abbiamo raggiunto il lungomare, finalmente! 
La folla invade la battigia ed il Beach Shop, danza al ritmo di orchestrine caraibiche, 
incita i giocatori di baseball nel vicino stadio dei Cyclones e si mette già in coda per i mitici
hot dog di Nathan's o per un gelato da Ruby's, bar che dissetava i bagnanti già negli anni '30.
Intorno alle 11 le giostre iniziano a girare, pronte per un'altra lunga giornata: la musica si leva dai chioschi come un piacevole sottofondo, i fast-food tirano su le saracinesche ed i turisti incominciano ad animare la zona ;
 c'è chi fa le foto, chi corre, chi contempla il paesaggio, chi fa colazione, chi si dirige verso la famosa ruota  per godersi dall'alto il panorama.
Coney Island è un’esplosione di colori, di gente e di divertimenti! 
Possiamo scorgere anche una gara di corsa a pochi metri dal parco divertimenti e volontari sulla spiaggia che ripuliscono la sabbia da oggetti tipo bottiglie, borse di plastica, bicchieri ed altre schifezze abbandonate da qualche turista incivile.
Insomma, quando siamo usciti dalla metro eravamo guardinghi ed avevamo paura di essere arrivati in una zona di periferia deserta ed abbandonata a se stessa, ma adesso ci siamo dovuti ricredere! Sembra quasi di essere a Time Square, vista la quantità di gente che affolla il lungomare!
Con quasi 5 chilometri di spiaggia, Coney Island è una delle mete più a portata di mano per chi vuole trascorrere una giornata al mare e, per questo, anche tra le più affollate. 
Incuriosito dal nostro accento italiano, si avvicina a noi un anziano signore italo-americano che ci dice quanto sia importante arrivare presto qui in alta stagione se si vuole trovare uno "spot" disponibile.
La spiaggia offre  tantissime attività ricreative: beach volley, pallamano, basketball ed è presa d'assalto in numerosi periodi dell'anno, da newyorkesi e turisti curiosi.
Il gentile signore ci dice che è del luogo e ci spiega che Coney Island da alcuni anni è al centro di progetti di investimento e piani di riqualificazioni, nel tentativo di tornare ad essere la zona dei parchi divertimento e dell’intrattenimento che era negli anni ’40. 
Le operazioni di riqualificazione sono cominciate nel 2003, quando il sindaco di New York, Micheal Bloomberg, sperava di poter ospitare le Olimpiadi del 2012. Nel 2007, due fondi di investimento hanno acquistato molti terreni e hanno cominciato a investire nella riqualificazione dell’area. Il Dipartimento per la pianificazione cittadina di New York, nel 2009, ha dato il via libera alla costruzione di più di 5.000 nuovi alloggi e negozi. Nel 2010 ha riaperto il Luna Park, che è gestito dalla Zamperla, un’azienda di Vicenza. 
Nel 2011 ha avuto 640 mila visitatori, il record degli ultimi 50 anni.
 Nonostante aleggi nell'aria  un'atmosfera triste e malinconica (forse perchè non amiamo particolarmente i parchi divertimenti), siamo contenti di aver deciso di dedicare mezza giornata alla visita di questa penisola  e di assaporare un po' di brezza oceanica: un cartello posto sulla spiaggia comunica ai bagnanti di nuotare in orizzontale e non in verticale, poichè potrebbe essere rischioso avventurarsi verso l'oceano.
Quando ad Halloween il Deno's Wonder Wheel chiude i battenti per la pausa invernale come le
altre giostre ed i bar del lungomare, il Boardwalk diventa la palestra di jogger e ciclisti, e non di
rado offre l'emozione di una passeggiata sulla spiaggia innevata.
Molto carino è il NY Aquarium, l'acquario più antico degli States che celebra foche, pinguini, squali e delfini.
Dopo aver trascorso un po' di tempo passeggiando sul lungo mare di legno ed aver fatto un giretto dentro il famoso Luna Park, pieno di attrazioni per grandi e per bambini ed aver visto da vicino la mitica ruota e le montagne russe Cyclone, decidiamo di sperimentare l'hot dog più gustoso che ci sia da Nathan's Famous!
Il locale è in realtà un fast-food sullo stile di Mc Donald's, solo che qui si cucinano solamente hot dog di diversi tipi e con diverse salse, accompagnati da patatine, cucinate anch'esse nei modi più disparati! Consumare uno di questi hot dog comodamente seduti su una panchina della Surf Avenue in riva all'Oceano in una calda giornata di metà Settembre è stata per noi un'esperienza unica!
Originale è il tabellone elettronico a fianco del bancone degli ordini ed all'esterno del fast-food dove viene indicato  il countdown per il prossimo 4 Luglio, giornata in cui si svolge
 l' "Hot dog Eating Contest" e dove appare il nominativo dell'ultimo vincitore 
e numero di hotdog mangiati.
Mi sento quindi di consigliare una visita a questa famosissima penisola vicina 
a New York City, anche solo per farsi una passeggiata lungo la caratteristica passerella di legno, prendere un pò di sole, fare un tuffo nell'Oceano 
(se siete coraggiosi e non freddolosi!!), ritornare indietro nel tempo con un tour del Luna Park ed assaporare i migliori hot dog del mondo!



lunedì 9 dicembre 2013

Esperienza alle Niagara Falls!

                             Niagara Falls!



Le cascate del Niagara sono state un'altra bellissima tappa di questo tour americano:si trovano al confine tra Stati Uniti e Canada ed infatti si possono ammirare sia dal lato americano che da quello canadese.
Fare un viaggio in USA richiede organizzazione,quindi vi consiglio di prenotare con largo anticipo e decidere quanto tempo dedicare ad ogni attrazione che vi interessa:
stilare un programma, giorno per giorno, del vostro tour vi permetterà di ottimizzare il vostro tempo e di godervi il tutto senza recriminazioni.
Noi avevamo prenotato il viaggio in pullman verso Buffalo, dove si trovano appunto le Niagara Falls: il tragitto dura circa sette ore e si può godere un paesaggio meraviglioso, percorrendo una parte di America costituita dalla campagna, con le sue tipiche villette colorate in legno
e le sue cittadine di provincia.
Avete presente le piccole città che si vedono in numerosi film americani,
tipo "Stand by me" oppure "It"?
So con certezza che è possibile arrivare anche in aereo e per chi ha poco tempo penso sia l'ideale.



Ecco, l'atmosfera che si respira attraversando questi luoghi di periferia è la stessa: tanta malinconia, ma anche tanta attrazione per questi luoghi che sembrano essere fuori dal tempo.
Abbiamo passato la dogana (munitevi di pazienza, anche in questo caso,
perchè le code per attraversare il confine sono chilometriche e lo smaltimento della folla molto lento!)
ed abbiamo alloggiato in un hotel molto carino posto a pochi passi dalle cascate,sul lato canadese.
Si trattava di un hotel della catena "Super 8":camere spaziosissime e colazione made in U.S compresa.
Sistemazione fantastica,che ci ha consentito,con una passeggiata,di vedere le cascate anche in versione notturna!
La cittadina in cui ci siamo sistemati per la notte era molto turistica,
con un grande Luna Park e molte attrazioni e negozietti "acchiappa turisti".
Come tutti saprete, le cascate non sono famose per la loro altezza,
ma per la loro grandezza e per il loro bacino: infatti, una volta ammirate
da diverse prospettive, la loro vastità lascia senza fiato.
La loro fama è senza dubbio legata alla spettacolarità del loro scenario:
si dividono in tre cascate, la più famosa, "Horseshoe Falls" quella sul lato canadese, la cosiddetta " ferro di cavallo"), quella sul lato americano da dove partono i battelli con i turisti e la più piccola,ma non meno fascinosa, la "Bridal Veil Falls".
Il maggior numero di visitatori si riscontra durante l'estate,
quando le cascate del Niagara si trasformano in uno spettacolo da godere sia
di giorno che di notte.
Infatti, durante la nostra permanenza in terra canadese, abbiamo potuto ammirare un'incredibile batteria di lampade che illuminava tutte le cascate, su entrambi i versanti, dall'imbrunire a mezzanotte.
E' stato bello passeggiare lungo il punto panoramico che offriva uno scenario
indescrivibile su tutta l'ampiezza delle Niagara Falls illuminate a giorno!
Spettacolo a dir poco emozionante e suggestivo!
Il giorno successivo, dopo un'abbondante colazione in hotel a base di pancakes,
sciroppo d'acero, caffè lungo, nero e bollente ci siamo diretti al punto
di incontro per vedere le cascate da ancora più vicino, grazie al mitico
"Maid of the Mist". E' un battello che parte dalla base delle cascate
sul lato americano e percorre tutto il bacino d'acqua fino a raggiungere il famoso "ferro di cavallo". 
Veniamo dotati di lunghi impermeabili azzurri e ci raccomandano di coprirci bene perchè c'è molta umidità e naturalmente ci sarà la possibilità di bagnarsi un po'!
Organizzazione perfetta e spettacolo della natura assicurato!
Romanticissimo!!
Ci sistemiamo sulla parte alta del battello e, con macchine fotografiche
alla mano, ci prepariamo ad ammirare tutte e tre le cascate:
la foschia che forma l'acqua è davvero impressionante,
soprattutto alla base della parte a ferro di cavallo.
La guida ci spiega che grazie all'intervento dell'uomo e di canali sotterranei
per far confluire buona parte delle acque alla centrale idroelettrica
è possibile ammirare le cascate: senza questo contributo,
la nebbia che circonda le cascate impedirebbe qualsiasi visuale
dell'imponente bacino davanti a noi.
Incredibile, vero?
Emozionante è stato anche il racconto della leggenda legata alle Cascate:
si narra di Lelawala, una bella ragazza obbligata dal padre a fidanzarsi
con un ragazzo che ella disprezzava.
Piuttosto che sposarsi,
Lelawala scelse di sacrificarsi al suo vero amore He-No,
il Dio Tuono, che abitava in una caverna dietro la Cascata a Ferro di cavallo.
Ella pagaiò sulla sua canoa nel fiume Niagara e precipitò dal bordo della cascata.
He-No la raccolse mentre precipitava ed i loro spiriti,secondo la leggenda,
vivono uniti per l’eternità, nel santuario del Dio Tuono sotto le cascate.
Le Niagara Falls sono infatti una delle mete più gettonate
per le coppie in viaggio di nozze!
Terminato il percorso con il battello, ci siamo arrampicati su una passerella
che partiva dalla base delle cascate americane e risaliva fin quasi alla cima,
sempre armati di impermeabile: anche da questa postazione,il paesaggio è fantastico.
Un canyon di grotte e giochi d'acqua che non posso esprimere a parole!
Noi abbiamo scelto di percorrere il tragitto in pullman
anche per goderci da vicino le zone di campagna americane,
ma si possono raggiungere le cascate anche con numerosi
voli locali diretti a Buffalo.
In qualunque modo decidiate di arrivarci, sappiate che non ne resterete delusi.
Il tour in USA è stato uno dei viaggi che più mi hanno affascinata e spero di
ritornarci al più presto!!
Rendete anche voi le Niagara Falls una tappa irrinunciabile del vostro viaggio!
Arrivederci America!!!







Statua della Libertà & World Trade Center

Sono esattamente le sette del mattino quando apro gli occhi: la stanchezza mi ha fatto crollare alle dieci della sera prima, dopo aver visitato per tutta la giornata Manhattan in lungo ed in largo.
Alloggiamo al "Salisbury", sulla 57th Street e proprio davanti stanno costruendo un grattacielo:
quando ritorneremo nella Grande Mela tra qualche anno probabilmente sarà già finito!
L'albergo è vintage, ma per gli standard newyorkesi è più che accettabile:
noi ci siamo trovati benissimo poichè si trova in una posizione ottima, è pulito,
la stanza è gigantesca e soprattutto abbiamo la possibilità di fare
una colazione abbondante a soli otto dollari!Vi assicuro che a NYC gli hotel che comprendono la colazione sono veramente pochi e se decidete di consumarla fuori i prezzi
non sono economici. 

Visto che quando sono in vacanza vedo la mia camera di albergo
solo per fare una doccia e dormire, il Salisbury rappresenta la situazione ideale.
Nella veranda predisposta per il breakfast c'è veramente una scelta incredibile:
dolce, salato, cereali, brioches, panini e bevande di ogni tipo.
La sala è sempre gremita e notiamo che l'hotel è frequentato da molti uomini d'affari.
Il personale è molto gentile, come del resto, tutti gli americani che abbiamo incontrato fino ad ora!
Sono tutti molto affabili e predisposti al dialogo: è un piacere parlare con loro e, nello stesso momento, rinfrescare un po' il nostro inglese!
Dopo esserci ricaricati a dovere, siamo pronti per la nostra giornata:
siamo diretti a Battery Park, a Brooklyn, dove prenderemo il traghetto per ammirare la Statua della Libertà.
Abbiamo prenotato la visita sulla corona di Miss Liberty e siamo già molto emozionati!
Ciò che stupisce di New York è che persino nei parchi ci sia una connessione wifi gratuita
disponibile: infatti il mio i-phone ne rivela subito una, attiva anche sul ferry diretto a Liberty Island!
Dopo i soliti controlli di rito per la sicurezza, ci imbarchiamo: per fortuna la giornata è bellissima ed il cielo terso.
Il viaggio verso l'isola è molto veloce e passiamo vicinissimi alla Statua:
l'abbiamo vista talmente tante volte nei film che ci sembra già di conoscerla,
nonostante faccia impressione vederla dal vivo ed essere lì, a pochi metri da lei.
Scendiamo dal traghetto ed iniziamo ad esplorare l'isoletta:
lo skyline di Manhattan davanti a noi è a dir poco sensazionale e ci scateniamo con foto e video!
Ci rivolgiamo ad uno dei numerosi rangers disposti all'ingresso dell'attrazione
ed ancora una volta veniamo colpiti dalla gentilezza e disponibilità degli americani:
dopo l'ennesimo controllo con il metal detector (la Statua della Libertà e l'isola
dove si trova sono controllati perennemente via mare e via cielo, perchè è un simbolo importante per la Grande Mela e potrebbe essere a rischio di un attacco terroristico) veniamo condotti all'interno
della grande Statua.
Ci troviamo proprio dentro il vestito di Miss Liberty e vedereda dentro questa costruzione è proprio impressionante: ci sentiamo un po' come i mitici Ghostbusters,
che in una scena del film si trovavano proprio all'interno della corona della Statua! 
Dopo numerosi e ripidissimi scalini,arriviamo finalmente in cima: 
pensavo che la corona fosse più grande, invece lo spazio in cui muoversi
è proprio ridotto e dentro fa molto caldo. La vista che si gode su Manhattan lascia senza parole:
che meraviglia!!
Ci godiamo lo spettacolo ancora per qualche minuto e poi lasciamo il posto agli altri turisti e scendiamo per ammirare la Statua dal basso, decidendo di fare un giretto su Liberty Island.

L'isola non offre molto, ma è possibile ammirare da diverse prospettive sia Lady Liberty che New York.
Se avete tempo, potete prendere il battello diretto a Governor's Island:l'isola, praticamente disabitata,
si anima nei weekendestivi con manifestazioni di ogni genere e centinaia di famiglie.
E' il posto ideale per passare qualche ora di relax, come potreste fare a Central Park, ma guardando la skyline di Manhattan dal mare.
L'isola si trova in posizione strategica, con vista su NYC, Liberty Island e Brooklyn.
L'accesso e il ferry sono gratuiti, quindi perchè non esplorare anche questa isoletta?
Decidiamo di dirigerci verso il Financial District ed il World Trade Center:
non so come spiegarlo, ma non appena siamo arrivati in questa zona, ho percepito un'atmosfera surreale, di tensione, forse dettata dalla tanta sicurezza, dalla polizia armata ed in borghese
che affollava il quartiere.
Le strade che portano a Wall Street, dove si trova la Borsa con affissa la bandiera americana, sono zone a traffico limitato e le macchine che vi possono accedere vengono ispezionate dalla polizia.
Il protocollo è molto rigido in questo quartiere e notiamo diverse telecamere sparpagliate in ogni angolo delle strade:
tutto ciò puo' dare sicurezza, ma crea un costante stato di allertae di apprensione.
Ci sono molti ristorantini e fast-food in quest'area,complice il fatto che si tratta di una zona di forte passaggio e dove sono collocati molti uffici.
Ricorda un po' la zona della City a Londra.
Nel complesso, benchè non sia possibile entrare a visitare la New York Stock Exchange dopo gli attentati dell'11/09/2001 il Financial District resta una tappa irrinunciabile nella Grande Mela:
questo è il cuore pulsante delle attività economiche di tutto il mondo.
Non dimenticatevi di fare una foto accanto al famoso Wall Street Bull: 
il Toro di Wall Street è una scultura in bronzo realizzata dall'artista siciliano Arturo Di Modica e collocata appunto 
presso il Bowling Green Park, nel quartiere della borsa di NYC.
Ci spostiamo di poco ed iniziamo a sentire un forte rumore di ruspe
e di lavori in corso: davanti a noi, un enorme cantiere a cielo aperto
ed al suo interno una voragine profonda diversi metri.
Siamo arrivati a quel che resta del World Trade Center:
prima di quel maledetto undici Settembre il WTC era un complesso
di sette edifici situato dove ci troviamo ora, cioè nella Lower Manhattan.
Tra le costruzioni distrutte va ricordato anche un luogo di culto: 
la chiesa greco-ortodossa di San Nicola.
La Saint Paul Chapel, una piccola chiesetta nei pressi di Ground Zero,
non ha riportato danni e ai tempi del disastro delle Torri Gemelle divenne un rifugioper tutti coloro che cercavano serenità e pace in un momento
così tragico per New York. Ancora oggi si possono vedere striscioni,
fiori, messaggi in ricordo di coloro che persero la vita in quella tragedia:
la partecipazione al cordoglio è veramente molto sentita.
Ci incamminiamo per andare a vedere le due immense fontane costruite
al posto delle Twin Towers: l' ingresso è gratuto e la fila scorre veloce.
Il percorso ci permette di passare a fianco del cantiere e della voragine
dove molti uomini, a dodici anni dalla tragedia, stanno ancora scavando e liberando la zona dalle macerie:
la buca è grandissima e chissà quanto tempo ancora ci vorrà
per riportare l'area come nuova.
Qui sorgeva la vecchia metropolitana
che portava i pendolari newyorkesi ed i turisti al World Trade Center:
presto al suo posto ci sarà una nuova e futuristica stazione metro.
Ci ritroviamo in uno spiazzo enorme e veniamo immediatamente
colpiti dal rumore delle due fontane: l'acqua scorre continua e veloce
e tutta New York appare di colpo così silenziosa, come inghiottita
da queste due buche. 

Improvvisamente, tutt'intorno appare come un'eco lontana: non sentiamo più il caos del traffico cittadino,
il rumore delle ruspe, i lavori della Freedom Tower
proprio sopra di noi, le voci della gente e la musica degli artisti di strada.
Lì, in quel momento esisteva solo il National September 11 Memorial.
Il suono dell'acqua serve per soffocare i rumori della città,
rendendo il sito un santuario comtemplativo.
Quasi 400 alberi riempiranno i restanti 6 ettari (24.000 metri quadrati)
del Memorial Plaza.
I nomi delle 2.983 vittime sono iscritti su 76 placche di bronzo attaccati
che formano i bordi delle piscine del Memorial.
L'atmosfera è davvero suggestiva ed inevitabilmente un pensiero va
alle persone che hanno perso la vita in questi edifici
e sugli aerei che si sono schiantati contro le Torri Gemelle.
Vale la pena visitare anche il Museo situato proprio davanti a Ground Zero,
anche se non è stato ancora completato, almeno ora mentre vi scrivo:
si tratta di un museo sotterraneo in cui è possibile vedere anche due dei tridenti che formavano le Torri Gemelle ed alcuni dei loro pezzi di acciaio.
Davanti a noi si erge maestosa la Freedom Tower,
tuttora in costruzione: al momento della nostra permanenza a NYC
nel Settembre 2011 l'acciaio della torre aveva raggiunto l’82º piano,
mentre il pavimento il 72° e rivestimento in vetro il 56 ° piano.
Entro la fine di ottobre 2011, la torre è diventata
il terzo edificio più alto di New York,
superando il Chrysler Building e il New York Times Building.
La torre è già perfettamente visibile nello skyline della Grande Mela
e diventerà il grattacielo centrale del nuovo complesso
che si chiamerà New World Trade Center.
Il 30 aprile 2012 la Freedom Tower supera i 380 metri di altezza del tetto
dell' Empire State Building, diventando il grattacielo più alto di NYC.
Quando ritorneremo a Manhattan, sarà curioso vedere il nuovo complesso
di edifici del WTC ed ammirare da diversi punti di vista l'intero skyline! 
Con un senso di struggimento ed emozione nel cuore,
decidiamo di concludere la giornata in bellezza,
prendendo la funivia Roosevelt,
che ci hanno detto essere un'esperienza sensazionale.
La funivia collega Manhattan a Roosevelt Island:
l'isola Roosevelt è molto stretta e si trova nell'East River della Grande Mela.
Si trova tra l'isola di Manhattan a ovest e il BOROUGH di Queens a est.
Su Roosevelt Island non c'è nulla di particolarmente interessante
da vedere o da fare, ma vale la pena arrivarci prendendo la funivia.
E' una sorta di città dentro la città, con nuovi edifici e costruzioni:
la maggior parte dei turisti non conosce purtroppo questa attrazione,
ma voi state ben attenti a non farvela scappare!
Si scivola lentamente sui grattacieli di Midtown ed il paesaggio 
che si gode da lassù è molto emozionante:
preparate, anche in questo caso, macchina fotografica
e videocamera per immortalare il vostro viaggio tra cielo e terra
sulla Grande Mela.
Concludiamo la nostra giornata scattando foto del tramonto su NYC dall'alto
e poi ci incamminiamo verso il nostro Hotel sulla 57th Street.
Domani abbiamo deciso di ammirare la Grande Mela dall'alto
di due famosissime attrazioni: l'Empire State Building ed il Top of the Rock.
Siamo certi che il panorama che godremo da lassù su lower Manhattan
e Central Park sarà davvero da pelle d'oca!



Food Map a Manhattan

La Grande Mela è un vero calderone di persone provenienti dalle parti più svariate del mondo: non esiste, probabilmente, una città più multietnica e dinamica di New York. 


E' logico quindi che anche dal punto di vista eno-gastronomico, la città offra una ricchissima scelta di ristoranti, pizzerie, bar, trattorie e locali dove degustare cibi particolari.
Non c'è che l'imbarazzo della scelta!
Qui si trovano davvero tutte le cucine del mondo...voglio proporvi una prima serie di indirizzi
di ristoranti per tutti i palati e per tutte le tasche.
Noi abbiamo alloggiato in un Hotel sulla 57th Street, posizione ottima per raggiungere, 
a piedi o con la metro, qualsiasi zona della città: essendo vicini a Columbus Circle, 
abbiamo sempre approfittatodei cibi freschi e di qualità del mitico supermercatone biologico "Whole Foods".
Questo supermercato si trova proprio in Columbus Circle, 
di fianco alla Trump Tower ed è disposto sottoterra: offre un'enorme scelta
di cibi cucinati secondo le tradizioni di diversi paesi (ad esempio potete trovare riso alla cantonese,
riso indiano, sushi, pasta cucinata in diversi modi, pollo, carne e pesce
preparati nei modi più disparati, zuppe, frutta e verdura fresca).
E' un supermercato con ampia scelta di prodotti biologici, che ha a disposizione
anche un vasto reparto self-service, dove è possibile scegliere i piatti del giorno:
chi vuole, puo'consumarli sul posto, mentre chi è di fretta,
come lo eravamo sempre noi, può riempire gli appositi
contenitori igienici con il cibo che vuole consumare, recarsi
alla cassa ed uscire, magari pranzando sotto il sole nello Sheep Meadow in Central Park!
Trovate veramente di tutto...dagli spaghetti con le polpette (meatballs spaghetti!)ai maccheroni con formaggio!!
Il sistema di pagamento,poi, è molto ordinato: ci si mette in fila
aspettando il proprio turno come dappertutto, ma bisogna fare attenzione
ai numeri che compaiono sui display di tutte le casse.
Un po' come accade presso i nostri sportelli pubblici, ma qui nessuno vuole passarti davanti e tutti aspettano diligentemente il proprio momento (che vi avevo detto riguardo alla pazienza?!).
I clienti sono disposti in verticale, ognuno dietro ad ogni cassa
(ce ne saranno una decina) ed ogni cassa, quando è pronta
ad accogliere il cliente successivo, si annuncia da sola:
se ad esempio è stato il turno del vostro compagno di fila di fianco
o prima di voi, quando una cassa pronuncerà "Register number 9"
(ovvero cassa numero nove), saprete per certo che toccherà a voi e che dovrete recarvi alla cassa numero nove per il pagamento!
All'inizio eravamo un po' spaesati ed imbranati, ma dopo aver capito
il funzionamento del supermarket e soprattutto dopo aver visto i prodotti che offriva, Whole Foods è diventata per noi una tappa quotidiana irrinunciabile.
Il cibo è veramente molto buono e di ottima qualità: non dimenticate che è importante consumare frutta e verdura fresca anche all'estero e se è possibile non cambiare le proprie
abitudini alimentari anche in vacanza, perchè non approfittarne?
Noi ci siamo sempre recati in Columbus Circle per una questione di comodità e solo una volta abbiamo visitato Whole Foods in Union Square:vi posso dire che a noi ha convinto di più quello in Columbus Circle.
Sono sicura che non ve ne pentirete!
Whole Foods è stata una garanzia anche durante i viaggi a Londra!
Una vera sicurezza per chi ama la cucina fresca e biologica.
Per quanto riguarda gli altri locali dove consumare pasti decenti, devo dirvi che durante il giorno noi ci siamo quasi sempre arrangiati con panini, insalate, primi o secondi piatti un po' in giro per Manhattan: validi, per un panino leggero e senza pretese, le varie catene di Sbarro,
Subway, Au bon pain sparpagliate in tutta la Grande Mela.
Se avete nostalgia di casa, fate un salto da Eataly, ubicato nei pressi del Madison Square Park: tripudio di prodotti italiani che vi faranno sentire più vicini al nostro Stivale. 
E' possibile fare la spesa, ma anche mangiare al Ristorante!
Non economicissimo, ma vale la pena visitarlo e rigenerarsi con i nostri prodotti!!
Sapete che questa catena che sta aprendo i battenti in ogni parte del mondo?
La nostra cucina è sempre una garanzia!
Fino ad ora ho avuto modo di visitare Eataly NY,Genova e Milano ex Teatro Smeraldo:per me è sinonimo di genuinità e qualità!
Per un pranzo o una serata divertente ed indietro nel tempo vi consiglio di recarvi da Ellen's Stardust: locale molto grazioso,in cui si servono piatti tipici americani, con molti juke-box e camerieri vestiti stile anni '50 che cantano e ballano mentre svolgono il loro lavoro! 
Ambiente molto simpatico ed allegro:vi sembrerà di trovarvi sul set di un film del passato!
Ottime quasi tutte le catene di Diners a Manhattan, localini che
vi riporteranno un po' alle atmosfere del celebre film "Grease".
I tipici Diner newyorchesi garantiscono cibo e bevande di qualità superiore
ai soliti Mc Donald's e Burger King ed i locali sono molto carini!
Provate qualcosa di veramente made in NYC!
Per quanto riguarda serate particolari e romantiche, voglio consigliarvi anche un paio di ristoranti che offrono una vista panoramica mozzafiato sullo skyline: una delle cose più particolari che New York ha da offrirvi è senza dubbio la vista sui grattacieli, meglio ancora se illuminati di notte.
Vi sembrerà davvero di essere sul set di un film.
Due le opzioni principali per una cena con vista: un ristorante nei piani alti di un grattacielo, per guardare la città dall'alto e far parte dello skyline stesso, o un ristorante con vista panoramica d'insieme sullo skyline illuminato.
Da non disdegnare anche l'idea di un pranzo in un locale panoramico,
ovviamente in una bella giornata.
Incredibilmente in una "città verticale" come New York di ristoranti con vista
non ce ne sono poi moltissimi,e di questi solo pochi sono veramente raccomandabili.
Mi sento di raccomandarvi per esempio " The View Restaurant & Lounge "
 (at Marriot Marquis).
 Il ristorante si trova al 48° piano dell'hotel Marriot Marquis, è montato su 
una piattaforma girevole (giro completo in un'ora) e ti permette di vedere
le luci di New York ruotare ai tuoi piedi.
Vedendola di giorno la sala non è poi così lussuosa, ma la sera l'atmosfera
è molto più elegante (complice il buio) e la tua attenzione è catturata da ciò che vedi dalle finestre.
Cibo nella norma, senza pretese, ma qui ci si va per godersi Manhattan in versione notturna!!
Breathtaking!
Molto modaiole sono le "roof terrace",non solo a Manhattan,d'altronde:
i locali trendy più in voga (basta ormai una app per essere informati sulle feste migliori e nei posti più spettacolari) organizzano eventi a tema o semplicemente cene ed aperitivi con vista mozzafiato sulle città.
Occasione interessante per sentirsi un po' vip,immergersi in un'atmosfera calda e giovane e conoscere persone da tutto il mondo.
A New York come Milano,Londra o Parigi.La zona del Greenwich Village è bellissima,molto ricca di locali modaioli
 e si mangia bene nella maggior parte di essi: magari fare una ricerca 
su tripadvisor per curiosare il parere di chi c'è già stato può essere utile!!
Comunque vi consiglierò tappe dettagliate nei prossimi post,
dividendo Manhattan zona per zona!
Un altro locale che vale la pena visitare è il "River Cafe", che offre probabilmente la vista migliore sulla skyline di New York!!
Locale elegante (abbigliamento consono richiesto ai clienti), cibo buono anche se non eccezionale (il locale vanta comunque 1* Michelin), 
vista notturna da levare il fiato, ma apprezzabile anche durante il giorno.
Il conto è piuttosto salato,ma se cercate un locale panoramico ne vale assolutamente la pena!! 
Consiglio di arrivare un pò prima per godersi il panorama da fuori:
l'ora migliore, secondo il mio modesto parere,è quella del tramonto.
Non dimenticate di portare con voi la macchina fotografica
per immortalare le innumerevoli bellezze che si vedono dal terrazzo!
Per quanto riguarda i numerosissimi baracchini di hot dog posti
ad ogni incrocio della città, non posso darvi consigli: 
noi abbiamo voluto provare il meglio del meglio, il Re degli Hot Dog,
quello che ha conquistato persino il Presidente B. Obama:
Nathan's Famous a Coney Island.
Qui si serve l'Hot Dog per eccellenza con diverse combinazioni:
da provare e gustare in maniera rilassata
godendosi la bellissima vista dell'Oceano.
Non vado pazza per gli hot dog, ma questi volevo proprio assaggiarli ed ho
capito il motivo per cui il nome di Nathan è così leggendario!
Hot dog e patatine preparati nei modi più disparati e dal gusto speciale!
Da provare!
Gironzolando per NY vedrete quanto lo Street Food abbia preso piede
in questa metropoli: non troverete solo chioschi di hot dog, ma cibo di qualità proveniente da ogni parte del mondo da consumare in maniera veloce nelle vie di Manhattan.
Specialità spagnole, portoghesi, rumene, indiane, cubane, turche
saranno pronte a soddisfare il vostro palato e solleticare la vostra curiosità:
lasciatevi tentare e sperimentate nuovi sapori senza paura!
Utile controllare su internet e sui principali social network dove si spostano
i chioschi ed i camioncini di Street Food che più vi interessano:
un giorno possono essere a Brooklyn ed un altro in Upper West Side.
Segnatevi il nome se il loro cibo vi ha colpiti e seguiteli in tutta Manhattan!
Buon divertimento!